Sostenibilita - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Gio, Apr

 

 

Gli italiani che praticano la sostenibilità quotidiana vanno incontro a sensazioni positive e il 56% prova soddisfazione. E' quanto emerge da una ricerca realizzata da Swg per Bluenergy Group, azienda nel Nord Italia per la fornitura di luce, gas e servizi, che in vista della Giornata della Terra del prossimo 22 aprile, ha voluto indagare come e quanto gli italiani vivano la propria quotidianità in modo sostenibile. L'indagine condotta nel mese di marzo di quest'anno rileva una crescente consapevolezza e impegno sul tema della tutela ambientale, ma coinvolge solo una parte minoritaria di cittadini: il 20% degli intervistati pensa che le persone si impegnino veramente per tutelare ambiente e natura (il 14% nel 2020), mentre è interessante notare che il dato sale al 33% nel cluster dei 35-44enni. 

 

Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il 48% degli europei) considera oggi estremamente importante ridurre l’impatto dei propri consumi sull’ambiente rispetto all’inizio della pandemia. Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard, a seguito della pandemia da Covid-19 è cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l'ambiente. 

 

La vera alternativa alla plastica? Il bambù. Che è anche l’alimento sano del futuro, rigorosamente biologico e tutto italiano. E ci dà una mano con il clima. Non ha dubbi Paolo Bruschi, una carriera manageriale di tutto rispetto (è stato vice direttore generale di Poste Italiane e, prima ancora, alle relazioni esterne di Fininvest e Omnitel con la sua agenzia di comunicazione), carriera riconvertita alla natura perché a un certo punto, come dice lui, ha scelto di sporcarsi le mani, tornare alla terra e far crescere un bosco di bambù alle porte di Ferrara. 

 

Conto alla rovescia per la nomina degli energy manager, figura di riferimento per tenere sotto controllo i consumi e i costi energetici nelle aziende e negli enti. La nomina dell’energy manager è obbligatoria per i soggetti con consumi annui superiori ai 10mila tep per l’industria e ai 1.000 tep per gli altri settori e va inviata alla Fire-Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia, che la gestisce su incarico del Mise, entro il 30 aprile di ogni anno. 

 

 

Un intero mese dedicato al pianeta. E' la proposta lanciata da Flowe, società Benefit che mira a educare i giovani sui temi dell'innovazione e della sostenibilità economica, sociale e ambientale, che in collaborazione con zeroCo2, società Benefit che si occupa di riforestazione ad alto impatto sociale, presenta Revolution, un ampio programma di iniziative green, virtuali e reali, ispirato al moto di rivoluzione del Pianeta Terra intorno al Sole, “per una rivoluzione sostenibile”.  

 

Valorizzare il mare come risorsa culturale, scientifica, ricreativa ed economica. Con questo obiettivo l'11 aprile si celebra la giornata nazionale del Mare istituita con il decreto legislativo 229/2017. “La Giornata Nazionale del Mare è un’occasione importante per sensibilizzare soprattutto i più giovani sull’importanza del rispetto e della conoscenza del mare, risorsa di grande valore per il mondo e per l’Italia in particolare”, spiega Francesca Santoro, specialista di programma della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco (Ioc-Unesco) che coordina le attività del Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030), proclamato dalle Nazioni Unite per valorizzare il ruolo delle scienze del mare nella promozione dello sviluppo sostenibile e nella implementazione dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite e dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.  

 

“L’Italia si trova di fronte ad un’occasione senza precedenti. Le risorse del Recovery Plan e l’ampio consenso politico sulla necessità di trasformare il Paese fanno sì che oggi ci siano le condizioni ideali per rendere l’Italia ancora più attrattiva. Secondo l’indagine EY-Swg il Recovery Plan è infatti un’occasione fondamentale di rilancio per il Paese per il 71% degli intervistati, e le infrastrutture sono un tassello chiave per questa strategia e possono agire da moltiplicatore di investimento. Tutto questo passa da una riforma della Pubblica Amministrazione che permetta alle aziende di operare in tempi rapidi, instaurando così un clima di fiducia e proficua collaborazione tra operatori economici ed istituzioni pubbliche”. Lo sottolinea Massimo Antonelli, Regional Partner dell’area Mediterranea e Ceo per l’Italia di EY, in occasione del convegno sulle infrastrutture. 

 

L’emergenza pandemica ha evidenziato ulteriormente l’importanza di avere infrastrutture efficienti. È quanto emerge anche dalla nuova indagine EY-Swg che ha coinvolto 400 manager e dirigenti italiani, sul settore infrastrutturale, con un focus su Recovery Plan, mobilità sostenibile e smart city. L’indagine, presentata durante il summit, ha messo in evidenza come i manager italiani riconoscano alle infrastrutture un ruolo strategico per il futuro del Paese: il 97% è infatti convinto che gli investimenti in questo settore a favore della mobilità siano essenziali per lo sviluppo economico e la competitività nazionale. Servono più investimenti, dunque, ma è fondamentale che questi siano indirizzati sulla base di un nuovo piano integrato per rinnovare la rete infrastrutturale capace di esprimere una visione di insieme delle priorità del Paese (95%). 

 

''Il settore delle costruzioni deve dare risposte alla sostenibilità e abbassare l'impatto ambientale e digitalizzare passando a lavorare sulle piattaforme. Sulle grandi opere i player non sono tantissimi ed internazionali e Webuild è uno di questi attori''. Lo sottolinea il presidente di Webuild, Donato Iacovone, in occasione di un convegno sulle infrastrutture di EY. 

 

Granarolo, come tutto il sistema agroalimentare, nei prossimi anni "sarà chiamato a un grande sforzo sul fronte della sostenibilità, che è anche una leva commerciale, vista l'attenzione dei consumatori. E noi vogliamo essere i più virtuosi, così da permettere al consumatore una scelta coerente con il principio, condiviso da tutti, di salvare il pianeta". Così Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo, all'Adnkronos spiega le ragioni dell'attenzione del settore alle tematiche di sostenibilità che però, aggiunge, "non sono solo i pannelli fotovoltaici sugli stabilimenti". "Un singolo non può fare molto sui grandi temi ambientali, è un percorso che bisogna condividere, deve essere un club virtuoso" aggiunge, ricordando il lancio di #bontàresponsabile, il piano strategico di lungo periodo che focalizza l’impegno del Gruppo in linea con il percorso intrapreso dal Piano di Sostenibilità promosso nel 2018. 

 

''Non focalizziamoci solo sulle risorse del Pnrr ma anche sulle altre forme di finanziamento dei fondi pubblici per il settore delle infrastrutture. Dobbiamo poter utilizzare altre risorse. Ci siamo concentrati troppo sulle risorse del Recovery plan, mentre ci sono tante risorse ferme sui conti correnti delle persone per investimenti che sono produttivi per il Paese''. Lo sottolinea il presidente di Webuild, Donato Iacovone, in occasione di un convegno sulle infrastrutture di EY. 

 

''L'ammodernamento delle infrastrutture è importantissimo e ci siamo dati nuovi standard. Investiremo in manutenzione circa 21 miliardi nei prossimi anni, di cui 2 miliardi l'anno e gran parte di queste risorse saranno spese nei prossimi 10 anni''. Lo ha sottolineato l'ad di Aspi, Roberto Tomasi, in occasione di un convegno sulle infrastrutture di EY. 

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