Europa, spazio ai nomadi digitali: come diventare freelance e dove esercitare la propria attività
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Europa, spazio ai nomadi digitali: come diventare freelance e dove esercitare la propria attività

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Europa, spazio ai nomadi digitali: come diventare freelance e dove esercitare la propria attività
Europa, spazio ai nomadi digitali: come diventare freelance e dove esercitare la propria attività

 

Oggi si sente spesso parlare di professionisti freelance e nomadi digitali. Si tratta di figure che lavorano da remoto, spesso viaggiando in giro per il mondo, proprio perché slegati al classico concetto di lavoro in ufficio. A loro basta un computer e una connessione Internet, per poter svolgere la propria professione.

 

Oggi approfondiremo alcune linee guida e informazioni su come diventare un professionista freelance, e quali sono le città europee da scegliere per il proprio nomadismo.

Nomade digitale o dipendente? Le differenze

Le differenze fra un nomade digitale e un dipendente sono piuttosto ovvie. Il freelance non ha orari di lavoro prestabiliti, cosa che invece accade con chi lavora con un contratto di assunzione. Non deve recarsi in ufficio, ed è dunque padrone dei propri orari. Può avere più committenti e clienti, e come detto può viaggiare libero e senza vincoli. Per diventare un professionista freelance bisogna innanzitutto dotarsi delle competenze tecniche richieste nel proprio settore di riferimento, come nel caso dello sviluppo di app e siti web, ma anche come fotografo o insegnante online.

Nel caso in cui si volesse esercitare la propria attività all’estero, poi, bisogna fare attenzione al pagamento delle tasse, organizzando nel dettaglio la gestione di tutte le pratiche burocratiche. Nei diversi paesi, sono molteplici i Iavori potenzialmente fattibili come nomadi digitali; si parla ad esempio del copywriter, del SEO specialist, dell’e-commerce specialist, del già citato fotografo, del giornalista e del ghostwriter.

Informazioni utili per i nomadi digitali

Sono molti i nomadi digitali che decidono di trasferirsi in un altro paese europeo, come nel caso di Parigi in Francia, di Monaco di Baviera in Germania, o di Madrid in Spagna. Anche Praga è un’opzione che in tantissimi apprezzano, e lo stesso discorso vale per molti paesi dell’Europa dell’Est.

Ad ogni modo, prima di procedere al trasferimento, bisogna considerare una serie di aspetti, su cui occorre essere ben informati preventivamente. Uno di questi, è sicuramente il fattore relativo alla partita iva per l’estero, da approfondire consultando alcuni testi informativi relativi al suo funzionamento, che descrivono nel dettaglio quali sono i passi necessari per richiederla. Quali sono i vantaggi della partita iva? Innanzitutto si tratta di uno step che garantisce alcuni diritti, ma è anche un passo che richiede di accettare delle responsabilità, soprattutto per quel che riguarda la gestione fiscale della propria attività. Naturalmente molti di questi impegni possono essere risolti ingaggiando un bravo commercialista, che comunque rappresenta pur sempre una spesa da mettere in conto. In ogni caso, le possibilità per chi si mette in proprio e decide di viaggiare sono davvero tantissime. Si ha infatti l’opportunità di scoprire altri paesi e altre culture, senza per questo rinunciare al proprio lavoro.

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Author: RedEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.