(Adnkronos) - "Lascio l'università di Padova. La decisione è dovuta al fatto che, se gli avvocati identificheranno delle responsabilità di carattere penale, sulle quali nel caso ho tutta l'intenzione di andare a fondo, non voglio mettere in imbarazzo l'ateneo che fra le altre cose si trova anche in una situazione di
Le carte per l'addio all'università, e nello specifico al ruolo di professore ordinario di microbiologia e microbiologia clinica (non era più direttore del Dipartimento di medicina molecolare da quando era andato in aspettativa), sono pronte, assicura Crisanti, che ha già parlato della decisione ai vertici.
"Poi - aggiunge Crisanti - nelle intercettazioni si fanno anche allusioni a nomi di docenti dell'università e quindi stiamo cercando di verificare se esistono anche coinvolgimenti di colleghi". L'esperto spiega che sono queste le motivazioni che lo hanno portato a maturare la scelta di lasciare l'ateneo. "L'università di Padova, come ho già detto, intrattiene tutta una serie di rapporti istituzionali con la Regione ed è chiaro che, avendo io ricoperto una posizione così importante e avendo allo stesso tempo, in questo momento, anche una posizione di carattere politico, non voglio creare una situazione di imbarazzo all'università. Perciò lascio, probabilmente da oggi. La lettera è pronta, ho accennato la decisione al Rettore e adesso sto verificando tutti i dettagli".
Rispetto a quanto emerso dalle indagini in corso, "chiaramente ho intenzione di andare avanti", conclude, spiegando di non voler "aggiungere nulla di più" per commentare le parole del governatore veneto Luca Zaia.
