(Adnkronos) - Un gravissimo episodio di maltrattamenti quello che venne alla luce a Pasqua del 2013 quando i carabinieri di Fabbrico intervennero in un’abitazione di un operaio, dopo che le urla del figlioletto, all’epoca di 8 anni, erano state udite dai vicini. L’uomo tentò di depistare i carabinieri sostenendo che
Quindi l’iter processuale al termine del quale la Corte d’Appello di Bologna in riforma alla sentenza del 2 febbraio 2016 del Tribunale di Reggio Emilia ha condannato l’uomo, oggi un 53enne residente a Carpi (Modena), alla pena della reclusione di 3 anni con l’interdizione dei pubblici uffici per anni 5 in quanto ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
La sentenza divenuta definitiva ha quindi visto l’Ufficio esecuzioni Penali della procura di Reggio Emilia emettere a carico del 53emnne l’ordine di carcerazione che è stato trasmesso ai carabinieri di Fabbrico per l’esecuzione. I militari ricevuto il provvedimento e appurando che nel frattempo l’uomo aveva trasferito la residenza a Carpi, nella serata di ieri con i colleghi carpigiani hanno raggiunto il nuovo domicilio del 53enne e lo hanno arrestato in esecuzione del provvedimento restrittivo. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto in carcare per l’espiazione della pena: detratti i quattro giorni di custodia cautelare dovrà scontare 2 anni, 11 mesi e 26 giorni di reclusione.
