Covid, Crisanti attacca: "Scelte Veneto sbagliate"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
11
Ven, Set

Abbiamo 7999 visitatori e nessun utente online

Covid, Crisanti attacca: "Scelte Veneto sbagliate"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Sulla gestione della pandemia "non ho più fatto squadra" con la Regione Veneto perché, durante la seconda ondata pandemica di covid "sono state prese decisioni sbagliate" nella consapevolezza che fossero "sbagliate, perché l'Organizzazione mondiale della Sanità, le direttive della Comunità

europea e lo stesso foglietto illustrativo dei test indicavano che i tamponi antigenici non erano adatti per lo screening ma solo per la diagnosi". La scelta è stata basata "su un falso scientifico, così come ha appurato la Procura di Padova". Lo ha detto Andrea Crisanti, microbiologo e oggi senatore Pd, ospite di Sky tg24 in merito all'inchiesta sui tamponi rapidi in Veneto e lo scontro di queste ore con il Governatore della Regione, Luca Zaia.  

Una vicenda che, per Crisanti, "mette in evidenza", dalle "telefonate di Zaia" il fatto "che un presidente di Regione usi i soldi dei contribuenti per pagare la parcella salatissima, di decine di migliaia di euro, a un avvocato e muove tutte le leve del potere per danneggiare un privato cittadino che ha l'ardire di non essere d'accordo con lui".  

Tornando sui tamponi antigenici Crisanti ha ribadito che, all'epoca della rottura con la Regione "le decisioni che stavano prendendo erano sbagliate. Il Veneto durante la prima ondata si è distinto in maniera eccezionale rispetto non solo alle altre Regioni ma anche agli altri Paesi". In seguito, però, "non ha fatto bene. Ha fatto molto male durante la seconda ondata. In Veneto ci sono stati 10mila morti e 1.600 morti in più rispetto alla media nazionale, di cui la maggior parte nelle Rsa. Non è andato tutto bene", ha concluso.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.