Messina Denaro, autista boss al gip: "Non sapevo che fosse lui"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
01
Mer, Apr

Abbiamo 1521 visitatori e nessun utente online

Messina Denaro, autista boss al gip: "Non sapevo che fosse lui"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Non lo sapevo che fosse Matteo Messina Denaro". Lo ha detto Giovanni Luppino, l'autista del boss Matteo Messina Denaro arrestato con il latitante lunedì mattina, rispondendo alle domande del gip Fabio Pilato. Difeso dall'avvocato Giuseppe Ferro, l'uomo ha risposto per un'ora circa alle domande del gip. Sostiene che il

boss gli sarebbe stato presentato come un parente di Andrea Bonafede e che gli aveva chiesto di accompagnarlo alla clinica Maddalena per la chemioterapia.  

Il Gip di Palermo ha quindi convalidato l'arresto in flagranza e si è riservato di decidere sulla richiesta di custodia cautelare in carcere.  

Luppino è un commerciante di olive di Campobello di Mazara (Trapani), il luogo in cui il latitante si nascondeva e di cui ne aveva fatto residenza nella carta d'identità fasulla che rimandava ad Andrea Bonafede, l'alias che utilizzava per camuffarsi. L'uomo non è parente del boss omonimo, e sarebbe un volto nuovo per gli inquirenti. Mai coinvolto in passato in operazioni antimafia, fino ad oggi, Luppino è accusato di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravata dal metodo mafioso. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.