Naufragio Cutro, trovato corpo donna: vittime sono 89
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2260 visitatori e nessun utente online

Naufragio Cutro, trovato corpo donna: vittime sono 89

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Recuperato in mare, tra Steccato di Cutro e Praialonga, il cadavere di una donna. Il corpo, ormai in avanzato stato di decomposizione, è stato consegnato alla polizia scientifica ed al medico legale. Salgono così a 89 le vittime del naufragio del 26 febbraio.  

Sabato 25 marzo alle 15, in piazzale Africa

a Steccato di Cutro, il Comune inaugurerà un monumento commemorativo per le vittime del naufragio del 26 febbraio scorso. A seguire, nella chiesa Ss Annunziata, si terrà un concerto solenne in onore delle vittime diretto dal maestro Alberto Veronesi con l'Orchestra sinfonica della Calabria. 

Cei: "Tragedia Cutro ferita aperta, controllare e respingere non risolve" 

"La recente tragedia di Cutro è una ferita aperta che mostra la debolezza delle risposte messe in atto. Il limitarsi a chiudere, controllare e respingere non solo non offre soluzioni di ampio respiro, ma contribuisce ad alimentare irregolarità e illegalità". A sottolinearlo i Vescovi italiani nel Consiglio episcopale permanente affrontando il tema dei migranti. 

"Servono invece politiche lungimiranti – sul piano nazionale e su quello europeo - capaci di governare i flussi di ingresso attraverso canali legali, ovvero vie sicure che evitino i pericoli dei viaggi in mare, sottraggano quanti sono costretti a lasciare la propria terra a causa della fame e della violenza alla vergogna dei centri di detenzione e diano loro prospettive reali per un futuro migliore", hanno esortato i Vescovi. 

"In questa ottica - hanno concordato i Vescovi- i corridoi umanitari rappresentano al contempo un meccanismo di solidarietà internazionale e un potente strumento di politica migratoria. Nel ribadire che il diritto alla vita va sempre tutelato e che il salvataggio in mare costituisce un obbligo per ogni Stato, i Vescovi hanno quindi ricordato quanto sia strategica per il bene comune un’accoglienza dignitosa che abbia nella protezione, nell’integrazione e nella promozione i suoi cardini". 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.