Maltempo, Protezione civile: "Situazione grave, in Emilia Romagna migliaia evacuati"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
14
Lun, Set

Abbiamo 7365 visitatori e nessun utente online

Maltempo, Protezione civile: "Situazione grave, in Emilia Romagna migliaia evacuati"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Abbiamo migliaia di evacuati". Lo afferma, a SkyTg24, il vice capo Dipartimento della Protezione civile Titti Postiglione sull'alluvione in Emilia Romagna spiegando che le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni hanno trovato alloggio presso famiglie, parenti o accoglienza.  

"La situazione

continua ad essere grave", ha poi aggiunto sottolineando che "le precipitazioni sono ancora in corso, dureranno diverse ore, continueranno a crescere i fiumi e registreremo ancora movimenti franosi".  

"Abbiamo vissuto una notte più complicata delle precedenti perché la situazione si è aggravata visto che tantissimi corsi d'acqua, principali e secondari, hanno superato le soglie di allarme e hanno iniziato a tracimare ed esondare", ha affermato ancora Postiglione. "In molti casi, la maggior parte, erano state compiute evacuazioni preventive - ha detto - in alcuni casi non è stato semplicissimo evacuare le persone che in certe situazioni non volevano spostarsi". 

"Essere molto prudenti, l'emergenza non è assolutamente finita", ci ha poi tenuto a precisare, mettendo in guardia la cittadinanza e invitandola ad ascoltare "le raccomandazioni e a rispettare le ordinanze sindacali". "Siamo ancora oggi nella fase acuta dell'emergenza", ha sottolineato. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.