Salute, reumatologo Ciccia: "Per spondilite anchilosante cure efficaci ma diagnosi tardiva"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
14
Lun, Set

Abbiamo 7448 visitatori e nessun utente online

Salute, reumatologo Ciccia: "Per spondilite anchilosante cure efficaci ma diagnosi tardiva"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Le cure per la spondilite anchilosante sono sempre più efficaci. Sono stati fatti passi avanti straordinari: fino a vent'anni fa non avevamo una strategia terapeutica. Da allora abbiamo utilizzato dei farmaci che bloccano delle piccole proteine coinvolte nell'infiammazione. In questo modo abbiamo restituito una

alternate text

 

qualità di vita normale ai nostri pazienti, bloccando la progressione del danno radiografico. Più di recente abbiamo avuto la possibilità di utilizzare delle compresse da assumere per via orale giornalmente con un'azione potentissima sul dolore e sullo spegnimento dell'infiammazione. Ma la diagnosi è ancora tardiva". Così Francesco Ciccia, professore di Reumatologia all'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, a margine dell'evento 'Non voltargli la schiena - conoscere e comunicare la spondilite anchilosante'.  

Un media tutorial organizzato a Milano da AbbVie per presentare la seconda edizione della campagna di informazione e sensibilizzazione 'Non voltargli la schiena' ('Don't Turn Your Back On It'), iniziativa internazionale sviluppata dall'azienda in stretta collaborazione con associazioni di pazienti e specialisti di tutta Europa. In Italia, la campagna è condotta in collaborazione con l'Associazione nazionale malati reumatici Anmar Onlus.  

"Quando si parla di spondilite anchilosante - afferma Ciccia - la diagnosi precoce è fondamentale. In Europa c'è un ritardo diagnostico di 8 anni tra la comparsa dei sintomi e la diagnosi. Questo significa condannare un soggetto giovane in età produttiva e socialmente attivo ad una invalidità sostanziale per l'entità del dolore e la limitazione funzionale. Diagnosi precoce significa restituire qualità di vita al nostro paziente e anche evitare quelle che possono essere le sequele della malattia. Infatti, l'infiammazione nella spondilite anchilosante comporta la formazione di ponti ossei con un blocco della colonna che arriva nei casi estremi a curvare e bloccare il paziente senza possibilità di movimento". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.