Impagliazzo (S. Egidio): "Per vulnerabili e invisibili sanità è costosa e distante"
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Impagliazzo (S. Egidio): "Per vulnerabili e invisibili sanità è costosa e distante"

Cronaca
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(Adnkronos) - “La Comunità di Sant’Egidio aderisce al ‘progetto San Bartolomeo’ perché ogni giorno è al fianco delle persone più vulnerabili anche invisibili della nostra città, che sono tanti immigrati non ancora regolari, rom e famiglie di persone povere italiane. Per loro spesso la

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sanità è a pagamento, costosa e distante, e quindi questo progetto ci aiuta ad avvicinare molte persone alle cure mediche, all’assistenza sanitaria ed è una forma importante di integrazione nella nostra società”. Così all’Adnkronos Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio a margine della presentazione nella sede dell’Ospedale Gemelli Isola Tiberina del ‘progetto San Bartolomeo’ per facilitare l’accesso alle cure a persone con fragilità.  

“Centosettanta persone sono già state inserite in questo programma – ricorda Impagliazzo – ma chiaramente i numeri del bisogno sono molto, molto più alti, si parla di migliaia di persone. Lo abbiamo già sperimentato durante la pandemia da Covid. In Sant’Egidio abbiamo aperto un 'hub vaccinale per gli invisibili' dove sono venute migliaia di persone a vaccinarsi. Il problema è riuscire a portare queste persone verso le cure mediche". Molti, infatti, "non conoscono i percorsi, sono lontani dalle Istituzioni. Quindi dobbiamo fare in modo di avvicinare le Istituzioni ai cittadini, in particolare i cittadini più poveri. Questa è l’opera di mediazione della Comunità di Sant’Egidio, vista la sua grande esperienza sul terreno” conclude.  

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