Messina Denaro morto oggi, autopsia e poi sarà sepolto in Sicilia
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Messina Denaro morto oggi, autopsia e poi sarà sepolto in Sicilia

Cronaca
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(Adnkronos) - Quando muore un boss della mafia, si celebrano funerali? La sepoltura avviene secondo le volontà della famiglia? Se il boss era credente, fa differenza? Matteo Messina Denaro è morto oggi, 25 settembre 2023,

all'ospedale di L'Aquila, dove era ricoverato per le conseguenze di un cancro al colon arrivato al quarto stadio. Il boss, deceduto a 62 anni, si è spento durante la notte. Ora, si apre un nuovo capitolo che la famiglia dovrà gestire tenendo conto delle disposizioni delle autorità. L'iter per il trasferimento della salma a Castelvetrano (Trapani), dove dovrebbe avvenire la sepoltura, è già iniziato. Ovviamente, sono previsti passaggi che potrebbero richiedere giorni e rallentare il processo.  

Cosa dirà il questore 

Non ci saranno funerali ordinari perché sarà il Questore di Trapani a vietarli, come accade con tutti i boss mafiosi. Il capomafia, inoltre, in un vecchio pizzino ritrovato dai carabinieri del Ros nel covo di Campobello di Mazara aveva criticato duramente la Chiesa annunciando di volere rifiutare "ogni celebrazione religiosa perché fatta di uomini immondi che vivono nell’odio e nel peccato". E ancora: "Non sono coloro che si proclamano i soldati di Dio a poter decidere e giustiziare il mio corpo esanime. Non saranno questi a rifiutare le mie esequie…rifiuto tutto ciò perché ritengo che il mio rapporto con la fede è puro, spirituale e autentico, non contaminato e politicizzato. Dio sarà la mia giustizia".  

Sono da giorni all'ospedale dell'Aquila la figlia del boss, Lorenza Alagna, la nipote nonché avvocata Lorenza Guttaduaro e la sorella Giovanna. Sarà la legale ad occuparsi adesso di tutte le pratiche burocratiche per il trasferimento della salma del capomafia a Castelvetrano (Trapani). La madre del boss non ha mai raggiunto l'ospedale perché è a letto, malata grave da tempo, nella sua casa di Castelvetrano.  

Il corpo sarà sottoposto ad autopsia e soltanto dopo essere trasportato in Sicilia. La Procura dell’Aquila, di concerto con la procura di Palermo, ha deciso di disporre "l'autopsia sulla salma di Matteo Messina Denaro, persona notoriamente afflitta da gravissima patologia''. ''L'apertura di un procedimento è atto tecnico necessario per procedere a tale incombenza'', si legge nella nota della procura dell'Aquila. 

Per delineare i contorni della vicenda, può essere utile ricordare cosa accadde del 2016, dopo la morte di Bernardo Provenzano. Il boss venne cremato a Milano e le sue ceneri furono riportate a Corleone dai familiari, che avevano ottenuto l'autorizzazione per la restituzione della salma. Un provvedimento del questore di Palermo, all'epoca, escluse l'ipotesi di funerali con corteo funebre "per motivi di ordine pubblico". Nessun divieto, ovviamente, per cerimonie e omaggi privati. 

Nel novembre 2017, il boss Totò Riina è stato sepolto dai familiari nel cimitero di Corleone, blindato dalle forze dell'ordine. All'epoca, il decesso del boss fu accompagnato anche da un dibattito legato al diritto canonico e al rapporto di Riina con la religione: anche l'assenza di confessione e di estrema unzione si rivelarono ostacoli per la celebrazione di un funerale 'ordinario'. 

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