Samah (operatrice ActionAid a Gaza): "penso ai miei figli, se domani saremo vivi o no"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2194 visitatori e nessun utente online

Samah (operatrice ActionAid a Gaza): "penso ai miei figli, se domani saremo vivi o no"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Non possiamo dormire di notte e non possiamo riposare di giorno. La mia famiglia ha fatto scorta di cibo e acqua prima di mettersi al riparo, con gli scaffali già quasi vuoti. Ma non possono uscire a fare rifornimenti, per

paura di essere presi di mira o di essere coinvolti nei bombardamenti. Penso ai miei figli. Penso se domani saremo vivi o no". E' la testimonianza di Samah, una delle operatrici umanitarie di ActionAid a Gaza. Insieme alla figlia di 15 anni e al figlio di 13, si è rifugiata a casa di sua madre. Le bombe cadono pericolosamente vicine a loro giorno e notte. "La situazione all'interno di Gaza è disastrosa, poiché le case e i civili continuano a essere bersaglio indiscriminato di continui bombardamenti" interviene Nadim Zaghloul, direttore ActionAid Palestina che si trova in West Bank. "I nostri colleghi sono fuggiti dalle loro case e stanno utilizzando gli ospedali come rifugi. I raid aerei sono continui e intere famiglie hanno perso la vita". 

Le infrastrutture civili sono state danneggiate, con oltre 400.000 persone che vivono senza acqua potabile e servizi igienici. Gli ospedali stanno esaurendo le scorte mediche. "Siamo solo a pochi giorni dall'inizio della crisi, ma la portata senza precedenti delle ostilità minaccia un'emergenza umanitaria di dimensioni inimmaginabili, anche per una regione fin troppo abituata ai disastri. Con l'annuncio del blocco totale a Gaza, oltre due milioni di persone precipiteranno ulteriormente nella crisi e saranno completamente tagliate fuori da cibo, elettricità e carburante - continua il direttore di ActionAid Palestina - Chiediamo con urgenza la fine della violenza e il passaggio sicuro degli aiuti umanitari a coloro che ne hanno più bisogno".  

ActionAid opera nei territori palestinesi occupati da molti anni, sostenendo la popolazione che vive senza accesso ai servizi di base e ai più fondamentali diritti umani e libertà.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.