Moro, da ex Br Persichetti lettera aperta a pm: "Io indagato per favoreggiamento di chi e per cosa?"
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Moro, da ex Br Persichetti lettera aperta a pm: "Io indagato per favoreggiamento di chi e per cosa?"

Cronaca
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(Adnkronos) - "Il favoreggiamento c’è o non c’è?". L'ex brigatista e oggi ricercatore storico Paolo Persichetti pubblica sul blog Insorgenze una lettera aperta al sostituto procuratore della repubblica di Roma Eugenio

Albamonte, titolare dell'inchiesta che lo vede indagato in relazione alla presunta divulgazione di materiale riservato della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sequestro e l'omicidio di Aldo Moro. 

Persichetti - che ricorda come già "un anno fa" un Gip rilevasse che l’accusa nei suoi confronti non fosse stata ancora chiaramente formulata - fa sapere di aver appurato, dopo apposita richiesta formale in procura, di risultare indagato per favoreggiamento "per fatti criminosi avvenuti in data 8 dicembre 2015'". "Favoreggiamento di chi e per cosa?", si chiede allora l'ex Br, spiegando che la data dell’8 dicembre fa riferimento all'invio via mail a un gruppo di persone coinvolte nel lavoro di preparazione di un libro sulla storia delle Brigate rosse, poi uscito nel 2017, "di un breve stralcio della prima bozza di relazione annuale della commissione Moro 2". Testo poi "pubblicato dall’organo parlamentare meno di 48 ore dopo, il 10 dicembre 2015". 

"Perché ci sia favoreggiamento, recita il codice penale, deve esserci prova del sostegno fornito alla fuga o al riparo di una persona latitante, oppure del sostentamento o della fornitura di mezzi tecnici", aggiunge Persichetti che si chiede: "Come avrei potuto favorire nel 2015 una persona fuggita dall’Italia nel 1981, quando avevo 19 anni, che vive, lavora, ha famiglia, in un Paese dove ha residenza e nazionalità? In che modo avrei potuto favorire delle persone già condannate all’ergastolo in via definitiva per quei medesimi fatti?". Soprattutto: "Interrogare una fonte storica, ricostruire quel che ha fatto o non ha fatto integrando o divergendo dalle conclusioni giudiziarie sarebbe forse un reato?". 

 

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