Ucciso da rottweiler, l'allevatore: "Con questi cani servono addestramento e informazione"
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Gio, Feb

Ucciso da rottweiler, l'allevatore: "Con questi cani servono addestramento e informazione"

Cronaca
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(Adnkronos) - "Da quanto ho letto, sicuramente c'è un errore da parte dei proprietari dei rottweiler perché non è possibile tenere tre animali di questo tipo e avere un rischio che possano andare fuori dalla

proprietà, oltretutto in una zona di passaggio, un parco. Avere tre cani che fanno branco e non mettere in sicurezza la recinzione è folle. Non si può dare la colpa alla selezione della razza e non guardare alla gestione dell'animale". Così, all'Adnkronos, Alessio Remiddi responsabile dell'allevamento di rottweiler "Vom Hause Real", riconosciuto da Enci, commentando quanto accaduto ieri a Manziana, dove un 39enne che stava correndo nel parco è stato aggredito e ucciso da tre rottweiler usciti dal cancello di una abitazione.  

"In qualche maniera chi acquista determinati cani deve essere 'introdotto' in una realtà di un certo tipo - continua - Incidenti di questo tipo accadono soprattutto quando c'é un'area esterna e i cani scappano: da qui la convinzione che il problema sia soprattutto gestionale. L'allevatore deve informarsi e capire che vita andrà a fare il cane, magari costretto in giardino e da lì mai fatto uscire. Su quella base si dovrebbe decidere se affidare o meno un cane". 

"Bene poi testare l'esperienza che l'acquirente ha con quel cane, se non ne ha deve seguire determinate direttive che ricadono sul discorso addestramento. Noi come allevamento abbiamo sempre avuto anche il campo di addestramento, così da offrire al cliente un servizio a 360 gradi: il 90% delle persone che ha acquistato il cane da noi si è segnato al corso. Tutto passa da qui, perché io posso darti anche il cane più selezionato e tranquillo del mondo, ma se lo cresci male diventa potenzialmente pericoloso come qualsiasi altro cane", conclude. (di Silvia Mancinelli) 

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