Coronavirus, Fontana: "Sempre peggio, quasi finiti posti in rianimazione" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
25
Dom, Lug

Coronavirus, Fontana: "Sempre peggio, quasi finiti posti in rianimazione"

Coronavirus, Fontana: "Sempre peggio, quasi finiti posti in rianimazione"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"I numeri continuano ad aumentare, è sempre peggio. Siamo vicini al momento in cui non avremo più letti in rianimazione.

Coronavirus, Fontana:
Coronavirus, Fontana: "Sempre peggio, quasi finiti posti in rianimazione"

 

Abbiamo progetti alternativi, sono necessari macchinari che servono a ventilare i polmoni. Se riuscissimo ad avere i macchinari, avremmo già un progetto per un ospedale in due capannoni della Fiera di Milano". Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, si esprime così intervenendo a Sky Tg24. 

Sono stati predisposti i progetti, oggi avremo contatti con la Protezione Civile. Stiamo individuando medici che potrebbero far funzionare questi reparti, ma mancano i respiratori. Se arrivano i respiratori, noi siamo pronti con gli attacchi. Restano i miracoli che i nostri operatori riescono a compiere, recuperando più di 300 posti in rianimazione dal nulla. Spero che riescano ancora a compiere miracoli, non li ringrazieremo mai abbastanza" 

La Lombardia si sta muovendo per reperire i macchinari. "Stiamo parlando con la Cina, con gli Stati Uniti, con il Sud America. Poi tra questi fornitori ci possono essere anche truffatori e mitomani... Quando ci rendiamo conto che sono persone serie, iniziamo la trattativa". Fontana invia messaggi distensivi alla Protezione Civile dopo i botta e risposta delle ultime ore: "Non voglio fare nessun tipo di polemica, dobbiamo lottare tutti insieme. Più conoscenze e rapporti internazionali abbiamo, più possibilità abbiamo di reperire questi macchinari. Il nuovo ospedale sarebbe un polmone per noi che siamo in difficoltà, ma lo sarebbe per tutto il paese se l'epidemia dovesse diffondersi". "Aspetto anche una telefonata da un grande imprenditore, che potrebbe aiutarci" a trovare i ventilatori.

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002