Coronavirus, "noi farmacisti alla mercé del virus" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Dom, Set

Coronavirus, "noi farmacisti alla mercé del virus"

Coronavirus, "noi farmacisti alla mercé del virus"

Cronaca
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"Noi farmacisti siamo alla mercé del virus, lavoriamo senza essere stati messi in alcun modo in sicurezza.

Coronavirus,
Coronavirus, "noi farmacisti alla mercé del virus"

 

Non abbiamo ricevuto nulla dal governo, né dalla Protezione civile: per tutelare la nostra salute e sicurezza, dobbiamo fare tutto per conto nostro". E' l'allarme lanciato da Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Lazio e vicepresidente nazionale di Federfarma, che all'Adnkronos Salute esprime "profonda preoccupazione" per le condizioni in cui stanno lavorando i colleghi. Ci sono già una trentina circa di farmacisti, in Italia, positivi a Covid-19. Un numero "purtroppo in aumento", sottolinea Contarina.  

"Come scarseggiano per i cittadini, così le mascherine sono insufficienti anche per noi farmacisti: siamo costretti a usare troppe volte la stessa mascherina - sottolinea - quando invece sappiamo bene che ci sono dei limiti di utilizzo. Lavoriamo quotidianamente in una condizione di grande pericolo sanitario e psicologico, anche a causa dei numerosi furti e rapine che stiamo subendo in questi difficili giorni". 

È "inaccetabile", denuncia, la situazione di pacchi di "mascherine in arrivo, bloccate alla Dogana e a Fiumicino per controlli". "Assicuriamo un servizio essenziale, ma per farlo stiamo rischiando la vita", insiste. "Alcune affermazioni rivolte contro la nostra categoria risultano perciò ancora più fastidiose e gravi, dal momento che i farmacisti italiani, pur con grande preoccupazione, continuano a lavorare coraggiosamente sul territorio, e molto spesso si trovano a operare in assenza delle tutele igienico sanitarie che abbiamo giù richiesto allo Stato e di cui ancora siamo sprovvisti. Ad oggi - ribadisce Contarina - infatti non ci è stato fornito alcun kit sanitario da parte della Protezione civile". E a questo si aggiunge la 'beffa' delle mascherine ordinate dalle stesse associazioni di categoria dei farmacisti e bloccate dalla burocrazia.

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