Uccide la compagna a Bergamo, 45enne era in cura per problemi psichiatrici
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
04
Sab, Apr

Abbiamo 2443 visitatori e nessun utente online

Uccide la compagna a Bergamo, 45enne era in cura per problemi psichiatrici

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Aveva problemi psichici e aveva già subito un Trattamento Sanitario Obbligatorio l'uomo, un nigeriano di 45 anni, che ieri ha ucciso a coltellate a compagna nel monolocale dove vivevano a Cologno al Serio, in provincia di

Bergamo.  

Fermato dai Carabinieri e portato ieri sera nel carcere di Bergamo, nel 2013 l’indagato si era reso responsabile di lesioni aggravate cagionate alla donna e nella circostanza l’aveva anche minacciata con un coltello: nel corso delle indagini successive il soggetto era risultato affetto da problemi psichici che ne avevano reso necessario il Trattamento Sanitario Obbligatorio e dal 2014 risultava in cura presso diversi CPS della zona.  

Recentemente, a seguito della perdita del lavoro nel mese di dicembre 2023, aveva iniziato ad avere nuovamente dei comportamenti strani che avevano causato delle liti tra lui e la convivente, la quale in due occasioni aveva anche richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine, senza tuttavia formalizzare querele nei confronti del compagno e senza evidenziare delle situazioni tali da configurare l’applicazione del “codice rosso”. Il 26 marzo 2024 l’indagato era stato invitato presso un CPS della zona, dove si era recato accompagnato dalla convivente per affrontare i problemi psichiatrici che aveva evidenziato recentemente.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.