(Adnkronos) - Conto alla rovescia per la Rottamazione-quater. Mercoledì 5 giugno è l’ultimo giorno utile per pagare la quarta rata della definizione agevolata delle cartelle, in considerazione dei cinque giorni di
Le modalità di pagamento sono molteplici. È possibile effettuare il versamento collegandosi al portale della Riscossione, oppure con l’App Equiclick tramite pagoPa, la piattaforma digitale per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. La modalità è semplice e intuitiva. Dal portale di Agenzia entrate-Riscossione basta, infatti, cliccare sulla sezione “paga on-line” e con pochi e rapidi passaggi si procede al pagamento. In alternativa, si possono utilizzare i canali telematici delle banche, di Poste italiane e di tutti gli altri prestatori di servizi di pagamento (Psp) aderenti al nodo pagoPa.
I contribuenti possono pagare anche agli sportelli fisici delle banche, agli uffici postali, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati ai servizi di pagamento C-bill, presso le tabaccherie e le ricevitorie aderenti al nodo pagoPa. Infine, è possibile saldare recandosi, su appuntamento, direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. Si ricorda che, nel caso in cui il pagamento della quarta rata della Rottamazione-quater non venga eseguito, oppure venga effettuato oltre il termine ultimo o sia di ammontare inferiore rispetto all’importo previsto, verranno meno i benefici della definizione agevolata e quanto già corrisposto sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo.
La Rottamazione-quater dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, introdotta dal Bilancio 2023, consente di versare solamente l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non sono invece da corrispondere le somme relative a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Per i debiti riguardanti le multe stradali, o altre sanzioni amministrative, non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi, nonché quelle dovute a titolo di aggio.
In base alla legge, i contribuenti potevano presentare la domanda di adesione entro il 30 giugno 2023, scegliendo se effettuare il pagamento in un’unica soluzione o in un massimo di 18 rate in cinque anni. Successivamente, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha inviato agli interessati la Comunicazione delle somme dovute, cioè la lettera di risposta con l’esito della richiesta, l’elenco dei debiti “rottamati”, l’importo dovuto e i moduli di pagamento.
