Frassinetti: "Promuovere natalità è imperativo, a rischio sostenibilità sistema"
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Frassinetti: "Promuovere natalità è imperativo, a rischio sostenibilità sistema"

Cronaca
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(Adnkronos) - “Partendo da questo dato purtroppo reale il governo sta investendo molto, in termini di provvedimenti adottati e di campagne di sensibilizzazione, sulla promozione della natalità e della genitorialità. Per noi,

costituisce un imperativo sociale, antropologico e politico scevro da ogni ideologizzazione perché è un problema che mette a rischio la sostenibilità del sistema Italia”. Lo spiega a 'La Ragione' la sottosegretaria di Stato al ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti riguardo al tema della denatalità che affligge il comparto scuola. 

“La scuola è l’istituzione che più concretamente fotografa questa tendenza: i numeri degli alunni scendono vertiginosamente, aumentano le difficoltà per formare le classi iniziali e questo determina lo svuotamento di molte scuole soprattutto quelle dei piccoli centri più disagiati, interni e montani con conseguente spopolamento dei paesi stessi”, chiarisce Frassinetti, sottolineando come il ministero abbia già consentito con propri decreti notevoli deroghe e aumenti di organici, Ata e docenti, che permettano la formazione di classi anche con numeri sotto la soglia. Ad esempio con Agenda Sud, “che ha eliminato per i comuni delle regioni meridionali il numero minimo di alunni per classi iniziali, e così anche per le Regioni del cratere sismico. È in programma la revisione del dpr 81/09 per consentire in tutta Italia la costituzione di classi prime senza vincoli numerici”. 

“Premesso che la chiusura delle scuole per tre mesi è oramai un luogo comune che non risponde a verità in quanto docenti, personale, alunni sono impegnati anche con corsi didattici (nonché con gli adempimenti vari fino a luglio per poi riprendere il primo settembre) è senz’altro necessario avere scuole aperte anche d’estate e in questo senso stiamo operando”, sottolinea Frassinetti. 

Una richiesta dei genitori stessi ma non di facile attuazione: “Vanno tenute comunque in considerazione le temperature estive elevate, insostenibili in aule prive di climatizzatori adeguati. Da quest’anno c’è un Nuovo Piano estate finanziato con 400 milioni di euro provenienti dal Programma nazionale 'Scuola e Competenze 2021-2027' per le scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado per realizzare all’interno delle scuole progetti di potenziamento didattico ma anche attività sportive, musicali, ricreative e ambientali inclusive e accessibili a tutti - prosegue Frassinetti - La novità sarà che le scuole potranno realizzare i progetti del Piano estate in collaborazione con enti locali, associazioni del terzo settore, università e centri di ricerca con l’obiettivo di creare una rete di alleanze per il territorio che supporti la scuola nel suo ruolo educativo e sociale”.  

C’è poi il Pnrr “grazie al quale tanti sono i cantieri aperti per la realizzazione di nuove scuole, innovative, moderne, sostenibili e ci adopereremo affinché siano frequentate da alunni, fulcro anche della vita delle comunità locali”, conclude Frassinetti.  

Sull’aumento considerevole di alunni stranieri che necessitano di un piano d’inclusione ad hoc, la linea del governo è chiarissima: “La scuola è il primo insostituibile presidio di accoglienza e deve creare le migliori condizioni per l’apprendimento e per il successo formativo di tutti. Il piano massiccio di assunzioni di insegnanti di sostegno va nella direzione di dare risposte in classe a ragazzi svantaggiati e alle loro famiglie, come pure l’attivazione di tirocini formativi presso gli atenei e la possibilità di acquisizione di crediti presso l’Indire per conseguire abilitazione al sostegno”, illustra Frassinetti.  

“L’ultimo decreto sostegno (in fase di conversione) prevede l’aumento del numero degli insegnanti di lingua italiana per svolgere ore aggiuntive per gli stranieri: strada privilegiata per comprendere, farsi comprendere e quindi integrarsi”, aggiunge.  

Ma ora è tempo di esami di maturità. “Gli studenti del Classico hanno affrontato la traduzione dal greco di un brano di Platone estremamente significativo” spiega Frassinetti, sottolineando come la presenza del Liceo Classico “testimoni l’eccellenza del modello educativo italiano. Lo studio della lingua e della cultura greca ha cresciuto e popolato l’immaginario di ininterrotte generazioni di studenti italiani ed altrettanto confidiamo avverrà per i loro figli e nipoti”.  

“Un repertorio letterario di insuperato valore formativo, non solo per l’invenzione della politica ma anche per la costante tensione morale che deve ispirare ogni atto legislativo, come il testo sottoposto agli studenti”, conclude. 

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