(Adnkronos) - “Essenziale la norma, prevista dalla riforma costituzionale della giustizia, che stabilisce l’indipendenza di PM e giudici, giacché, lungi dal costituire una mera petizione di principio, assurge a parametro di
"Valutando senza pregiudizi il disegno di legge presentato dal Ministro Nordio, che peraltro ha chiarito che il testo non è blindato ma aperto all’accoglimento di proposte migliorative, reputo miopi quelle critiche che si sostanziano nel rifiuto di qualsiasi cambiamento, poiché non offrono nessuna alternativa percorribile a un legislatore che ha mostrato di avere una chiara volontà politica di separare le carriere dei magistrati - dice - Mentre invece un’interlocuzione di tipo tecnico-scientifico, specialmente da parte della magistratura, sarebbe importante non solo per evidenziare prospettive migliorative sui vari aspetti della riforma, tra cui quelli che più fanno discutere come l’introduzione dell’Alta Corte disciplinare e del sorteggio per la composizione del CSM, ma anche per proporre quegli ulteriori interventi di riforma senza i quali la separazione delle carriere sarebbe inutile per i veri problemi della giustizia, ossia durata dei processi, efficacia delle indagini, effettività delle decisioni giudiziarie, in quanto ad esempio servirebbero: maggiore specializzazione di giudici e pubblici ministeri, revisione della geografia giudiziaria chiudendo gli uffici più piccoli (e ciò vale specialmente per le procure) e incrementando organici e risorse in quelli limitrofi da rendere più efficienti, depenalizzazione, digitalizzazione e informatizzazione, ripensamento della formazione professionale, magari accomunandola con l’avvocatura, in modo da salvaguardare cultura della giurisdizione ed esigenze di specializzazione, eccetera”.
