(Adnkronos) - E' di oggi la notizia del sequestro di 15 kg di cocaina destinata alla movida romana. L'uomo che la trasportava in auto, un 50enne italiano, è stato arrestato in flagranza dagli agenti del II distretto Salario –
"Al di là dell'attività strutturata di contrasto alle associazioni organizzate che trafficano stupefacenti, sono quotidiani i servizi specifici organizzati per il piccolo spaccio, sia dai commissariati che da pattuglie in borghese della Squadra Mobile - spiega all'Adnkronos il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, Antonello Giugliano - In estate è maggiore la domanda di droga nelle aree da sempre votate alla movida come Trastevere, San Lorenzo, il centro storico, nei quartieri frequentati da universitari e soprattutto a Ostia, dove la popolazione si moltiplica. Servizi vengono poi predisposti in prossimità dei locali da ballo o in i festival, come accaduto a fine giugno dove droga sintetica è stata sequestrata in un raduno di musica elettronica".
Ma come è cambiato, nel corso degli anni, lo spaccio di stupefacenti? "Il cambiamento principale è legato proprio alla modalità dello spaccio. Prima, per comprare la droga, si doveva andare nelle varie piazze di spaccio - risponde - Con il Covid le piazze di spaccio si sono rese più fluide, il sistema è diventato delivery, con le chat telegram, whatsapp dove esistono gruppi dedicati nei quali vengono inseriti clienti fidati grazie al passaparola e dove l'amministratore esibisce i menù della droga offerta con relativo tariffario. Una volta concordato l'acquisto, il pusher raggiunge il cliente in un punto concordato. Cambiano quindi anche i nostri servizi rispetto a uno spaccio diventato 'itinerante'. Anche gli ultimi arresti si inseriscono proprio in quest'ottica: iniziamo non più a monitorare le piazze di spaccio in modo classico, ma prestiamo particolare attenzione alle auto a noleggio, spesso appannaggio di pusher. Pedinamenti vengono fatti quando alla guida troviamo personaggi sospetti, e i pedinamenti, come è stato nell'ultimo arresto a Case Rosse, possono portare spesso fino ai depositi dove vengono stoccate le quantità di stupefacente".
Non cambiano, al contrario, le preferenze della droga in chi la consuma e la spartizione territoriale. "La cocaina la fa sempre da padrona nei party e nei festini privati - continua il dirigente della Polizia di Stato - le droghe leggere restano, invece, appannaggio degli studenti (principalmente tra San Lorenzo, Pigneto e piazza Bologna) mentre le droghe sintetiche nei luoghi come discoteche o festival. Altro discorso per il consumatore finale: dal lavoratore che ha bisogno della dose perché non riesce a smettere, allo studente, dai ragazzi che acquistano lo stupefacente per andare a far festa, fino ai classici tossicodipendenti".
A evolversi, piuttosto, è la figura dello spacciatore: un tempo minorenne, comunque non punibile; oggi è diventato adulto, con la patente e incensurato, magari 'prestato' alla criminalità' con la promessa di arrotondare. La manodopera straniera è massiccia al Pigneto, nell'area della Stazione Termini, a San Lorenzo; italiana e insospettabile, al contrario, quella che spinge cocaina". (di Silvia Mancinelli)
