Studenti in presidio a Milano, 'diritto allo studio è anche studentati gratuiti e accessibili'
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
11
Ven, Set

Abbiamo 6754 visitatori e nessun utente online

Studenti in presidio a Milano, 'diritto allo studio è anche studentati gratuiti e accessibili'

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Studenti in presidio, questa mattina a Milano, di fronte alla sede della Regione Lombardia, per tornare a chiedere soluzioni che permettano ai ragazzi di vivere e studiare agevolmente nel capoluogo.  

"Con l'inizio del

nuovo anno accademico -spiegano gli organizzatori- riparte anche la mobilitazione per il diritto alla casa e allo studio; questa mattina siamo tornati sotto la Regione Lombardia per lanciare un segnale di lotta in perfetta continuità con il ciclo di mobilitazione dell'anno scorso e con le tendate universitarie davanti alla Statale e al Politecnico". 

Le proteste studentesche sono iniziate poco più di un anno fa: "Abbiamo rotto il silenzio sulla contraddizione del diritto alla casa e allo studio e inchiodare alle proprie responsabilità le istituzioni, dal Mur e dalla Bernini fino alle giunte regionali e comunali, che hanno tentato di rimbalzarsi le colpe e concesso dei contentini con il solo scopo di tentare di fiaccare la nostra mobilitazione -dicono gli studenti-: puntando il dito contro la Giunta regionale rilanciamo oggi l'opposizione ad ogni istituzione, una per una, che in questa regione e in questa città ci sta negando il diritto alla casa e allo studio". Tra le richieste avanzate dagli studenti, l'abrogazione della legge 431/98, la reintroduzione dell'equo canone, il divieto di accesso ai privati ai bandi della legge 338/2000, l'istituzione di un reddito studentesco pagato dalle aziende che traggono profitto dalla filiera formativa e, soprattutto, studentati pubblici, gratuiti e accessibili a tutti. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.