Omicidio Vincenza Saracino, arrestato in Venezuela presunto assassino
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
08
Mar, Set

Abbiamo 4775 visitatori e nessun utente online

Omicidio Vincenza Saracino, arrestato in Venezuela presunto assassino

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Arrestato in Venezuela il presunto omicida di Vincenza Saracino, la 50enne accoltellata mortalmente il 3 luglio scorso, in un casolare dismesso tra i comuni di Preganziol e Treviso. Si tratta di un 32enne con origini venete nato

in Sudamerica e parente dei vicini di casa della vittima. L’uomo è stato arrestato a Maracay, nello Stato di Aragua (Venezuela), dove era scappato subito dopo il delitto. A quanto si apprende all’origine del gesto ci sarebbero degli screzi con la donna, ragion per cui è stata contestata anche l’aggravante dei futili motivi. 

Luigi Nasato Fazio è stato arrestato venerdì 27 settembre a Maracay, nello Stato venezuelano di Aragua, a casa del nonno, dove si era rifugiato nella speranza di non essere rintracciato. A trovarlo invece, sulla scorta del mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità italiane, l’azione coordinata della Seconda Divisione Interpol, dell’Unità di informazione passeggeri e dell’esperto per la sicurezza della Direzione centrale della Polizia criminale in Venezuela. 

Fondamentale per risalire all’uomo l’esame dei filmati delle videocamere, pubbliche e private, setacciate dagli investigatori, dove in alcune si vede chiaramente l’uomo affiancarsi alla vittima e convincerla a seguirlo verso il casolare dove poi sarebbe accaduto l’omicidio. L’uomo è al momento in arresto provvisorio in Venezuela, in attesa della formalizzazione della richiesta di estradizione. 

 

Secondo la ricostruzione degli inquirenti il presunto assassino, dopo aver incontrato la donna nel pomeriggio del 2 luglio nei pressi dell’abitazione della vittima, con un pretesto l’avrebbe invitata ad accompagnarla verso il casolare in bicicletta dove, dopo averla colpita violentemente al capo, le avrebbe dato 5 coltellate, abbandonandola sul luogo del delitto con borsa e bicicletta. Dopo il crimine l’uomo si sarebbe recato da alcuni parenti, ignari dei fatti, a Vedelago, dove avrebbe trascorso la notte per poi farsi accompagnare la mattina dopo in aeroporto a Venezia per salire a bordo di un volo diretto a Madrid. A Madrid sarebbe rimasto una decina di giorni e poi sarebbe volato in Venezuela.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.