Tragedia Natisone, la procura: "Ragazzi morti per imperizia e negligenza degli indagati"
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Tragedia Natisone, la procura: "Ragazzi morti per imperizia e negligenza degli indagati"

Cronaca
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(Adnkronos) - La Procura di Udine oggi ha depositato l'avviso di conclusione delle indagini relative alla morte di Patrizia Cormos (20 anni), Bianca Doros (23) e Cristian Molnar (25), i tre giovani travolti dalla piena del fiume Natisone lo

scorso 31 maggio. L’atto è stato notificato ai quattro indagati per omicidio colposo, ossia tre vigili del fuoco, il capo turno e due addetti, e un operatore del Sores Fvg, la sala operativa regionale emergenza sanitaria. 

Secondo quanto scrive la Procura, i quattro addetti alle centrali operative dei vigili del fuoco e dell'emergenza sanitaria hanno cagionato la morte dei tre ragazzi "mediante condotte colpose concorrenti, per imperizia, negligenza e imprudenza" che fece sì che l'elicottero col verricello arrivasse troppo tardi sul luogo della tragedia impedendone il salvataggio. 

I quattro indagati, chiamati per un interrogatorio in Procura lo scorso dicembre, non si presentarono. 

"Rinnovando la profonda vicinanza ai familiari dei tre ragazzi che hanno perso la vita lo scorso 31 maggio sul fiume Natisone", a seguito della conclusione delle indagini, il Dipartimento dei Vigili del fuoco, "nel testimoniare l’indiscutibile capacità professionale nell’espletamento del soccorso pubblico da parte di tutti gli operatori del Corpo nazionale, esprime completa fiducia nell’operato della Magistratura ai fini dell’accertamento delle responsabilità". 

“Sono note a tutti le difficoltà insite in ogni intervento di soccorso pubblico, le innumerevoli variabili da affrontare a volte in frazioni di secondo e i rischi connessi ad operazioni in emergenza, che quotidianamente i vigili del fuoco affrontano senza alcun indugio e su tutto il territorio nazionale, e che ne fanno il Corpo più amato del Paese”, ha detto il prefetto Visconti, Capo del Dipartimento. 

 

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