Ostia, gestori oasi naturista di Capocotta: "No all'abbattimento del chiosco, è un simbolo"
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Ostia, gestori oasi naturista di Capocotta: "No all'abbattimento del chiosco, è un simbolo"

Cronaca
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(Adnkronos) - "Con grande preoccupazione e indignazione apprendiamo della decisione di procedere con l’abbattimento del chiosco dell’Oasi Naturista di Capocotta, uno spazio storico e simbolico per la comunità naturista romana

e per tutti coloro che da anni frequentano questa porzione unica del litorale laziale". A dirlo i gestori della stessa struttura - Veronica Ciotoli e il marito - che si trova al chilometro 9,4 della via Litoranea annunciando per domani, alle 11,30, una conferenza stampa dopo la decisione del Comune di Roma di mettere a bando l'area dell'Oasi Naturista e di demolire entro Pasqua il chiosco che secondo l'Amministrazione capitolina sarebbe abusivo. L'intenzione dei gestori è quella di illustrare davanti alla stampa quanto è stato fatto negli ultimi 25 anni (nel segno della riqualificazione), ovvero a partire dalla delibera comunale della giunta guidata da Rutelli che nel 1999 istituì un'area riservata ai nudisti a Capocotta. 

L’Oasi Naturista "non è solo una spiaggia: è un luogo di incontro, libertà, rispetto per la natura e per la diversità umana. Il chiosco, da sempre gestito con attenzione e cura, rappresenta un presidio fondamentale per garantire la fruizione sostenibile dell’area, offrendo servizi essenziali e promuovendo un modello di turismo responsabile, inclusivo e attento all’ambiente. La sua demolizione - sottolineano - non è solo un attacco a un’attività virtuosa, ma anche un duro colpo alla tutela di uno spazio naturale che, senza una presenza costante e consapevole, rischia l’abbandono, il degrado e l’illegalità". 

I gestori, chiedendo di "sospendere ogni azione distruttiva finché non saranno individuate soluzioni alternative", evidenziano che il provvedimento di demolizione "pur mascherandosi da atto di legalità, ignora il valore sociale, culturale e ambientale che il chiosco incarna. Le istituzioni competenti avviino un dialogo costruttivo con noi gestori". Poi l'invito a cittadini e associazioni ad unirsi alla mobilitazione per salvare l’Oasi Naturista di Capocotta, "affinché continui a essere un simbolo di libertà, natura e convivenza". 

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