Corpi senza nome, intesa già per 9 Regioni: "Obiettivo tutti i dna in banca dati" - Video
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Corpi senza nome, intesa già per 9 Regioni: "Obiettivo tutti i dna in banca dati" - Video

Cronaca
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(Adnkronos) - L'ennesimo passo in avanti per la ricerca delle persone scomparse è stato fatto ieri, quando il prefetto Saverio Ordine, commissario straordinario per le persone scomparse, ha firmato il protocollo operativo per la gestione

dei cadaveri non identificati per la regione Sardegna. Sono così 9, dopo la Lombardia, il Lazio, la Toscana, la Liguria, la Puglia, l'Abruzzo, il Molise e la Basilicata, le regioni che hanno siglato l'intesa per promuovere una sperimentazione collaborativa allo scopo di evitare che i corpi senza nome possano restare senza esame autoptico ed esser sepolti senza il prelievo del campione biologico necessario per l'inserimento nella banca dati del dna. "L'obiettivo è estendere questa iniziativa a tutte le Regioni - spiega all'Adnkronos il vicequestore Angelo Casto, ufficio del commissario straordinario per le persone scomparse - creando le basi per un protocollo nazionale unificato". 

"I protocolli stabiliscono procedure chiare per l'acquisizione da parte delle forze di polizia di campioni biologici da persone scomparse o cadaveri non identificati. I campioni vengono poi inseriti, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, nella banca dati del dna del ministero dell'Interno. L'obiettivo finale è l'alimentazione costante di questa banca dati, cruciale per dare un volto ai cadaveri senza nome". Quando viene ritrovato un corpo non identificato, infatti, il prelievo di campione deve essere conservato e mandata notizia all'autorità giudiziaria, la sola che può autorizzare il successivo inserimento nella banca dati nazionale del dna, fondamentale per il controllo incrociato e il successivo riconoscimento del cadavere. 

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