Sorrento, arrestato il sindaco: sorpreso a intascare mazzetta da 6mila euro
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Sorrento, arrestato il sindaco: sorpreso a intascare mazzetta da 6mila euro

Cronaca
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(Adnkronos) - E' stato arrestato in flagranza di reato il sindaco di Sorrento Massimo Coppola. Secondo quanto si apprende, Coppola è stato arrestato nel corso di un blitz della Guardia di finanza, coordinato dalla Procura di Torre

Annunziata, nella serata di ieri dopo aver intascato una mazzetta.  

Massimo Coppola, 48 anni, avvocato, era stato eletto sindaco di Sorrento (Napoli) nel 2020. Militanza giovanile nell'Msi, oggi ritenuto vicino al centrodestra, era stato sostenuto da un cartello di liste civiche vicine al Partito democratico, vincendo le elezioni al turno di ballottaggio con 5.461 preferenze, pari al 60,55% dei voti, sostenuto dalle civiche Sorrento Adesso, Nuova Sorrento e Viviamo Sorrento e il Partito democratico. Ormai giunto a fine mandato, nel corso degli ultimi mesi il Pd aveva tolto il suo sostegno poiché Coppola si era riavvicinato alla sua area politica di provenienza. Era pronto a ricandidarsi per il secondo mandato. 

In carcere con il primo cittadino - eletto nel 2020 con il sostegno di una coalizione composta da tre liste civiche e dal Partito Democratico- anche un collaboratore e componente dello staff personale, Francesco Di Maio, arrestati in flagranza per induzione indebita a dare o promettere utilità, per aver ricevuto indebitamente 6.000 euro in contanti da un imprenditore che opera nella penisola sorrentina, in relazione all'appalto per l'affidamento dei servizi di refezione scolastica per il periodo 2023-2026, aggiudicato allo stesso dal Comune di Sorrento, per un valore complessivo a base d'asta di oltre 4,5 milioni di euro. 

L'arresto è stato effettuato quando l'imprenditore, nel corso di una cena appositamente organizzata in un ristorante di Sorrento, ha consegnato al sindaco e al suo collaboratore il denaro in contanti, ulteriore tranche della somma di denaro indebitamente pattuita, pari complessivamente a 120mila euro. All'atto dell'arresto, i finanzieri hanno rinvenuto la somma di denaro, poco prima consegnata dall'imprenditore: 4.500 euro al sindaco e 1.500 a Di Maio.  

Dalle indagini è emerso che, a fronte della somma di denaro pattuita, in relazione all'appalto, l'imprenditore avrebbe corrisposto al sindaco di Sorrento direttamente o per il tramite del suo collaboratore, Di Maio, la somma complessiva di 66mila euro. Dalle indagini è emerso, anche, che lo stesso imprenditore in precedenza avrebbe corrisposto ai due, in più soluzioni, la somma complessiva di 50mila euro in contanti, in relazione all'aggiudicazione all'imprenditore, di un altro appalto, da parte del Comune di Sorrento, relativo al servizio di ottimizzazione e miglioramento dell'asilo nido comunale per il triennio scolastico 2022-2025. Nella flagranza di reato la Guardia di finanza ha proceduto a una perquisizione d'iniziativa nell'abitazione del sindaco, nel corso della quale sono stati trovati oltre 34.000 euro in contanti. 

 

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