"Abusi sessuali su quattro pazienti durante le visite", arrestato medico e sindaco di Rivolta d’Adda
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"Abusi sessuali su quattro pazienti durante le visite", arrestato medico e sindaco di Rivolta d’Adda

Cronaca
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(Adnkronos) -  Avrebbe abusato di quattro sue pazienti, durante le visite mediche specialistiche . Per questo un medico è stato arrestato per violenza sessuale aggravata. L'ordinanza cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal

gip di Milano, è stata eseguita ieri dai carabinieri del comando provinciale.  

Il medico arrestato è Giovanni Sgroi, sindaco 70enne di Rivolta d'Adda in provincia di Cremona, oltre che direttore del centro medico di Pozzuolo Martesana (Milano) in cui si sarebbero consumate le violenze. Quattro le vittime che hanno denunciato (gli investigatori, però, non escludono che la lista possa allungarsi): sono tutte donne, tra i 25 e i 43 anni. Si erano rivolte al dottor Sgroi per problemi gastroenterologici, ma lo specialista avrebbe approfittato del suo ruolo e usato le visite come occasione per compiere gli abusi, sfruttando anche l'incredulità e la fragilità emotiva delle vittime. Una di loro inizialmente ha avuto paura di denunciarlo, considerandolo un "uomo molto potente".  

Per la gip del tribunale di Milano Sara Cipolla, che ha accolto la richiesta di misura cautelare della pm Alessia Menegazzo, ritiene che ci sia il pericolo che Sgroi possa inquinare le prove e reiterare il reato, per cui era già stato indagato e archiviato nel 2010 dalla procura di Bergamo. 

L'indagine, coordinata dalla procura milanese, è partita nel 2024 dalla denuncia di una delle vittime. I carabinieri del nucleo investigativo di Milano, attraverso intercettazioni, perquisizioni, analisi forensi e altri accertamenti, sono riusciti a identificare altre tre vittime.  

Le investigazioni, iniziate nel 2024 e condotte attraverso attività tecniche di intercettazione, perquisizioni, analisi forensi e altri accertamenti, hanno permesso di identificare ulteriori tre vittime, ma non escludono che possano essercene altre. "In considerazione dell’elevata utenza della struttura" in cui il medico opera privatamente "è auspicabile - è l'appello diffuso in un comunicato stampa dai carabinieri del comando provinciale - che eventuali altre persone che avessero subito abusi analoghi si rendano disponibili a denunciarli, con le più assolute garanzie di riservatezza garantite dalla legge".  

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