Un terzo degli studenti italiani ha subito atti di bullismo, il sondaggio
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
05
Dom, Apr

Abbiamo 2433 visitatori e nessun utente online

Un terzo degli studenti italiani ha subito atti di bullismo, il sondaggio

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Per comprendere davvero cosa significhi oggi essere adolescenti, non bastano i racconti degli adulti. Serve ascoltare direttamente i protagonisti. Da questa convinzione è nato il sondaggio promosso dall’Osservatorio

Nazionale sul Bullismo e Disagio Giovanile, con il supporto dell’Accademia dei Campioni: una ricerca partecipata, rivolta a studentesse e studenti tra gli 11 e i 19 anni, che ha raccolto oltre 11.000 risposte da tutta Italia. Attraverso moduli tematici, il sondaggio ha indagato le principali aree di fragilità adolescenziale: identità digitale, uso dei social, bullismo, cyberbullismo, solitudine, relazioni familiari, percezione del futuro (I DATI DEL REPORT).  

I dati emersi raccontano una generazione connessa ma spesso isolata, esposta a pressioni invisibili, bisognosa di ascolto autentico e di spazi di espressione protetti. Più di un terzo degli studenti ha dichiarato di aver subito atti di bullismo; oltre il 30% ha sperimentato il cyberbullismo; il 24% ha una visione negativa o incerta della propria vita. Il 54% degli adolescenti si sente solo almeno "a volte", e il 18% prova solitudine frequentemente.  

La portata di questi risultati richiede un approccio educativo integrato, capace di coniugare prevenzione, formazione e intervento. "Questo report si propone come uno strumento operativo per chi lavora ogni giorno accanto ai giovani: insegnanti, dirigenti scolastici, psicologi, genitori, allenatori. Perché solo leggendo con attenzione queste risposte, e traducendole in azioni concrete, possiamo costruire un presente più sicuro e un futuro più giusto per le nuove generazioni", si spiega in una nota.  

Il 34% degli studenti ha subito bullismo almeno una volta, e il 5% lo vive quotidianamente. Il cyberbullismo colpisce il 32% dei ragazzi, con il 3,3% che lo subisce frequentemente. Il 26,5% ammette di aver insultato o preso in giro online almeno una volta. La creazione di profili falsi è diffusa (27%), spesso per esplorazione o anonimato, ma può portare a comportamenti rischiosi. Questo quanto emerso dal sondaggio. 

L'1,3% dei partecipanti non si identifica nel binarismo maschio/femmina, evidenziando una crescente fluidità identitaria. Il web è uno spazio cruciale per l'esplorazione e l'espressione del sé, ma presenta rischi legati alla pressione sociale e alla frammentazione dell'identità.  

Social media e comunicazione: WhatsApp e TikTok sono i social più utilizzati, seguiti da YouTube, Snapchat e Telegram sono in calo. L'uso compulsivo di contenuti brevi può ridurre la capacità di attenzione, memoria e pensiero critico. Gli algoritmi influenzano le scelte personali, spesso senza che gli adolescenti ne siano consapevoli. 

E ancora: il 54% degli adolescenti si sente solo almeno a volte, e il 18% prova solitudine frequentemente. Il 24% ha una percezione negativa o incerta della propria vita, con il 2,9% che afferma di sentirsi male. Il 28% non riesce o non vuole comunicare il proprio malessere, e il 4% ricorre a modi estremi per affrontare la solitudine.  

Il 70% degli studenti ha però un buon rapporto con il proprio gruppo di amici, ma il 9% vive forme di isolamento. L'88% ha un rapporto positivo con la famiglia, ma il 12% segnala conflitti o mancanza di comunicazione. 

Il 37,4% degli studenti riconosce l'importanza della scuola, ma il 62,6% esprime insoddisfazione o critica. Il 75% ha un rapporto positivo con lo sport, ma il 22% non lo pratica per motivi economici o di tempo. 

Il 72,8% degli studenti trova interessanti le iniziative sul bullismo e sul disagio giovanile, ma il 15% le considera inutili o poco interessanti, rivela ancora il sondaggio. 

Gli studenti chiedono più uscite didattiche (34%), incontri sul bullismo (19,2%), violenza di genere (19%) e dipendenze (14,2%), oltre a sportelli psicologici (13,5%). 

Il sondaggio, si sottolinea in una nota, evidenzia una ''condizione complessa degli adolescenti italiani, con segnali di disagio psicologico, solitudine e difficoltà relazionali. Tuttavia, emerge anche una forte consapevolezza sociale e il desiderio di affrontare temi come bullismo, dipendenze e violenza di genere. È necessario un intervento integrato tra scuola, famiglia e comunità per promuovere il benessere psicologico e sociale dei giovani''. 

Se il 63% degli studenti è contrario a fumare e bere, il 16,7% ne fa uso abituale o ricreativo. Il 1,5% dichiara di "stare bene solo quando si sballa", segnalando un disagio psicologico acuto, emerge ancora dal sondaggio. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.