Mulè: "Bullismo fenomeno che deve essere preso in cura da tutto il Parlamento e dalla società"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Mer, Apr

Abbiamo 2508 visitatori e nessun utente online

Mulè: "Bullismo fenomeno che deve essere preso in cura da tutto il Parlamento e dalla società"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - “Il bullismo è un fenomeno che deve essere preso in cura da tutto il Parlamento, da tutta la società. La ricerca che viene presentata oggi dall’Accademia dei Campioni dimostra che è un problema

tragico, soprattutto quello della solitudine. Rispetto al campione intervistato, più della metà, che è una cifra enorme, dice di sentirsi solo ‘poco, abbastanza, moltissimo e sempre’. Questo è il problema che sussiste, perché da quella solitudine poi discende la possibilità di essere fragili, di essere aggrediti, penetrati nella propria psicologia e può degenerare in fenomeni di bullismo e di cyberbullismo". Così Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera dei Deputati, a margine della Maratona Bullismo, durante cui è stato presentato il primo report dell’Osservatorio nazionale bullismo, al Palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos. 

"Da questo bisogna partire, dal non lasciare soli questi ragazzi. È soltanto con un sentimento di comunità - prosegue Mulè ricreando quelle condizioni di dialogo e di comunità tra i ragazzi, che cominciamo a instillare un modello diverso che poi deve ovviamente passare per l'educazione ai social, quindi far capire che le parole, oltre che le fotografie e le immagini, possono uccidere, avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, perché la reazione su un quattordicenne, un sedicenne di un atto sui social può essere deleteria e questo va anche, pensando in termini sanzionatori, nel controllo di ciò che ci si scrive e nella responsabilità in capo ai provider che ospitano questi convegni”.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.