Eruzione Etna e turisti in fuga, è polemica dopo i video: "Perché erano in quota?"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Mer, Apr

Abbiamo 3142 visitatori e nessun utente online

Eruzione Etna e turisti in fuga, è polemica dopo i video: "Perché erano in quota?"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Decine di persone sull'Etna in fuga dopo l'eruzione che ieri ha causato il collasso di una parte del cratere Sud-Est. E' polemica dopo i video diffusi e diventati virali sui social che mostrano l'esplosione e concitati momenti

vissuti da turisti ed escursionisti. 

Se da una parte le guide vulcanologiche Etna Nord sottolineano che non c'era nessun pericolo perché "i gruppi si trovavano a distanza di sicurezza", dall'altra il sindaco di Belpasso (Catania), Carlo Caputo, sottolinea che "si è corso un grave pericolo e mi spiace se ne parli poco".  

"Alle 5.30 del mattino ci giunge la chiamata e l'sms inviato dal sistema automatico Etnas 'altissima probabilità di accadimento'. Perché si è consentito di portare turisti in quota?", si chiede il primo cittadino, secondo il quale quella di ieri è stata "una giornata di fortuna, solo fortuna ma non si può contare sempre sul caso". "Il sistema di preavviso Etnas voluto dal dirigente della Protezione civile, Salvo Cocina, funziona benissimo, a cosa serve se poi non ci sono azioni conseguenziali? A svegliarti di notte o di primo mattino? Occorre una forte presa di coscienza sui rischi e occorre interdire il perimetro individuato dalla Protezione civile quando necessita. Non possiamo guardare solo al denaro", conclude Caputo. 

 

"I nostri gruppi si trovavano a distanza di sicurezza, in punti ideali per osservare l'evento in tranquillità, sempre sotto la guida di personale esperto. Alcune immagini possono impressionare, ma spesso la prospettiva inganna, e la reazione emotiva è naturale. Il nostro compito è proteggere e guidare con professionalità", scrivono su Facebook le guide vulcanologiche Etna Nord.  

"Desideriamo rassicurare tutti coloro che sono stati con noi, e che lo saranno sull'attenzione e la responsabilità con cui operiamo ogni giorno sul vulcano. Sappiamo che durante le fasi esplosive, specie su crateri attivi come il Sud-Est, possono verificarsi fenomeni improvvisi come cedimenti o colate piroclastiche. Per questo abbiamo valutato in tempo reale la situazione e adottato tutte le misure necessarie. Grazie a tutti coloro che hanno condiviso con noi questa giornata indimenticabile: l'Etna si è fatto sentire, e noi l'abbiamo ascoltato... in sicurezza". 

 

Ingv Catania, 'fase eruttiva conclusa' 

Intanto l'Ingv di Catania fa sapere che dopo l'eruzione di ieri, oggi "la fase eruttiva dell'Etna" per l'Ingv è ritenuta "conclusa", anche se i parametri di controllo dell'Etna "sono in risalita". L'Istituto continua a monitorare il vulcano. 

 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.