Mo, Anvcg: "Su conflitto a Gaza sia rispettato il Diritto internazionale umanitario"
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Mo, Anvcg: "Su conflitto a Gaza sia rispettato il Diritto internazionale umanitario"

Cronaca
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(Adnkronos) - In vista delle manifestazioni promosse nei prossimi giorni in tre città italiane e caratterizzate da orientamenti e sfumature in parte differenti, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra intende richiamare

l’attenzione sulla posizione di fondo che accomuna tali iniziative e che condivide e ribadisce con forza: la necessità inderogabile di garantire la tutela della popolazione civile nei contesti bellici e di assicurare il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario. "Di fronte all’aggravarsi della crisi a Gaza e all’inaccettabile numero di vittime civili, tale principio rappresenta il fondamento di ogni azione responsabile della comunità internazionale", si legge in una nota dell'Anvcg.  

"Le Convenzioni internazionali sottoscritte dagli Stati impongono standard minimi di condotta anche in tempo di guerra - afferma Michele Vigne, presidente dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra - Il rispetto del diritto umanitario non è una concessione, ma un obbligo giuridico e morale di tutte le parti in conflitto, gli Stati per primi. In particolare, devono essere protetti obiettivi civili quali scuole, ospedali, rifugi e infrastrutture essenziali. E, soprattutto, insieme alle regole, devono essere applicate in maniera efficace e puntuale misure di controllo del loro rispetto e di sanzione in caso di violazioni". 

"L’Associazione, che in Italia rappresenta le vittime civili di guerra, condivide le preoccupazioni espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio al Presidente della Società italiana di diritto internazionale e di diritto dell'Unione Europea, sottolineando con convinzione - si legge nella nota - la necessità di riportare al centro del dibattito pubblico e politico il principio di umanità, cardine della protezione umanitaria e il diritto, come unica, reale garanzia di convivenza pacifica. Rinnoviamo pertanto l’appello alle istituzioni nazionali e internazionali affinché si adoperino con determinazione per fermare le violazioni in atto e promuovere il rispetto del diritto".  

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