(Adnkronos) - Oggi a Roma si sono aperti ufficialmente i lavori di ‘Pizza Convention’ il primo congresso fieristico interamente dedicato a uno dei simboli del made in Italy organizzato e coprodotto da Excellence e Officine Farneto. "
Sul palco poi sono saliti quattro indiscussi maestri Gabriele Bonci, Renato Bosco, Simone Padoan e Franco Pepe, quattro capiscuola senza dei quali la pizza italiana non sarebbe oggi una scuola riconosciuta nel mondo. A ognuno di loro è stato assegnato il riconoscimento di ‘padre della pizza contemporanea’. A Gabriele Bonci perché, nel 2023, con Pizzarium ha inaugurato un nuovo filone nel mondo della pizza e ha cambiato i cardini della pizza in teglia alla romana. Ha fatto scuola per una generazione di pizzaioli e panificatori, cresciuti all’insegna di una profonda conoscenza tecnica e nel totale rispetto dei cicli naturali della terra. A Renato Bosco perché, dal 1985, anno in cui ha imbracciato la pala per la prima volta, non ha mai smesso di ricercare e studiare; non a caso viene definito il pizzaricercatore per la voglia di innovare. Ma innovare non significa solo cambiare, ma anche tornare a rispettare il ritmo naturale della terra. A Simone Padoan, che non si definisce né chef né pizzaiolo ma “uomo di cucina”, perché ha cambiato le regole di un mestiere che sembrava inamovibile, pensando alla pizza in maniera completamente nuova, applicandole i parametri dell’alta cucina. È l’inventore della pizza degustazione. A Franco Pepe, artigiano e panificatore, come ama definirsi, perché è orientato alla sperimentazione su impasti e cotture ma nello stesso tempo legato alla tradizione. Ha rivoluzionato il mondo della pizza e ha dato vita a un’intelligente operazione di marketing territoriale, valorizzando un intero territorio e i suoi produttori.
"Come amministrazione - ha affermato l'assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi - stiamo costruendo una rete forte a servizio dei bisogni e del potenziale che Roma esprime. È il sistema a fare la differenza e non è un caso che quest’anno il tema della quarta conferenza agricola cittadina è stato quello della produzione. La sfida è duplice: da una parte sostenere chi lavora la terra, creando le condizioni favorevoli per l’ingresso dei giovani e per chi vuole investire e innovare in agricoltura, dall’altra restituire ai cittadini un rapporto diretto con il cibo che mangiano e il territorio che vivono. Per tali ragioni, questa manifestazione è uno strumento prezioso per ascoltare, progettare azioni concrete e costruire alleanze".
