(Adnkronos) - "La morte a Roma della giovane donna dopo la liposuzione ci interpella tutti, come cittadini e come opinione pubblica, ma ancora di più come operatori della sanità pubblica. Vanno fatte due necessarie premesse. La
"La chirurgia moderna ha dato in questi casi esempi di grande professionalità - sottolinea - mietendo successi su successi. Oggi questa specialità è fondamentale nella nostra società. Non si può farne a meno, anzi. A mio giudizio, soprattuto nelle strutture pubbliche, classificate ed accreditate, ma anche in quelle autorizzate, andrebbe prevista una struttura corredata di tutto ciò che è necessario per gli interventi, per l'anestesia e per l'emergenza. La seconda cosa da valutare è la qualità, soprattutto quando si accreditano i centri privati convenzionati: la qualità e non solamente la disponibilità territoriale", precisa Vaia.
"Perché ci sia qualità - rimarca - servono criteri stringenti tesi alla salvaguardia della salute e della integrità fisica della persona, ma serve, in particolar modo, il controllo. Quello che io vedo carente sono infatti i controlli. Vanno aumentati dal livello centrale alle Regioni e alle Asl. E' questo - conclude Vaia - un obiettivo che va implementato che va perseguito da subito, senza aspettare altri morti dopo una liposuzione. Bisogna attivare con un immediatezza controlli su tutti i centri che operano sul territorio".
