Maturità, i consigli della star dei social : "Non vi isolate, siate critici"
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Maturità, i consigli della star dei social : "Non vi isolate, siate critici"

Cronaca
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(Adnkronos) - "Ragazzi, la maturità è un esame come tanti altri che affronterete in futuro: siate personali e critici perché nell'essere personali si dimostra quell'unicità che ci contraddistingue e nell'essere

critici si dimostra la capacità di rendersi conto, di diventare grandi, maturi, di dimostrare quello che si è e di esporre senza paura quello che si pensa". Così all'Adnkronos il professor Vincenzo Schettini, star dei social e autore di 'La fisica che ci piace', titolo di un libro e del canale YouTube con cui porta in rete il suo approccio creativo alla scienza.  

"Il proverbio dice che 'gli esami non finiscono mai' ed è così. I ragazzi, anche dopo, si troveranno davanti ad altri esami. Vorrei poi evidenziare - aggiunge - che il voto dell'esame di Maturità in passato era determinante per poter entrare in alcune università o seguire determinati corsi di laurea mentre ora non è più così: siamo ormai in un periodo didattico nel quale la personalità e la capacità di gestire la conoscenza e dimostrare di averla vince sul voto di per sè. Quindi va bene avere un certo patema d'animo, ma bisogna viverlo e superarlo".  

Come prepararsi? "Ragazzi, sfruttate i pochi giorni prima dell'esame stando con i vostri compagni di classe, con coloro con cui avete studiato durante l'anno, non vi isolate. Una battuta, una risata, un confronto tra compagni fa trascorrere meglio il tempo, non state da soli". Quanto alla prova scritta, "nel momento stesso in cui vi sedete e leggete bene le tracce una vi risuonerà nelle testa, sentirete una sorta di legame speciale con una di esse e da lì partirà la costruzione del tema e il racconto". L'orale? "Mi sento di dire -consiglia Schettini- che è fondamentale dimostrare la capacità di rielaborare dal punto di vista critico: cosa penso io di ciò che sto esponendo, serve entrare in maniera critica nell'argomento che si affronta all'esame e cercare di riportarlo in qualche modo all'oggi. Non siete bambini ma ragazzi che devono dimostrare di avere la capacità di rielaborare un concetto e la sensibilità di voler raccontare qualcosa di critico e di proprio: è molto apprezzato dagli insegnanti". (di Giselda Curzi) 

 

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