(Adnkronos) - "A nove anni di distanza dal sisma, abbiamo fatto un bilancio riguardo la ricostruzione materiale fisica delle abitazioni. Dopo tante incertezze ci sono state delle soddisfazioni perché, finalmente, la ricostruzione ha
“Ci siamo resi conto che bisognava mettere in campo una strategia utile a evitare o comunque ridurre il rischio che le case nuovamente ricostruite rimanessero vuote. E' il grande tema, declinato ovviamente secondo quelle che sono le caratteristiche del centro Italia, della crisi demografica che non è solo un problema dell'entroterra e dell'Appennino, ma è un problema d'Italia. Dalle nostre parti assume contorni ‘drammatici’ proprio alla luce del fatto che il terremoto ha accentuato una tendenza che già era piuttosto evidente. La ricostruzione l'abbiamo chiamata Next Appennino: un Appennino contemporaneo, un Appennino vero che vuole ‘sfidare’ la società moderna assumendo come obbligo la conservazione tradizionale dei borghi ma non solo: vorremmo costruire un territorio che è considerabile come utile, attrattivo anche per vivere e per fare impresa e lavorare”, ha concluso Castelli.
