Sinner lo batte, Bublik a fine partita: "Io non sono scarso, ma questa è IA"
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Sinner lo batte, Bublik a fine partita: "Io non sono scarso, ma questa è IA"

Cronaca
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(Adnkronos) - Alexander Bublik riconosce la netta superiorità, per usare un eufemismo, di Jannik Sinner. Il tennista kazako è stato battuto dall'azzurro negli ottavi di finale degli Us Open 2025 in tre set con il punteggio di 6-1,

6-1, 6-1 in un'ora e 21 minuti. Numeri spaventosi di una partita mai in discussione in cui però Bublik, nell'analisi a caldo, non vede grossi demeriti, nonostante un'enorme quantità di doppi falli ed errori non forzati, ma, appunto, una superiorità che lui giudica sovrumana. 

"IA", è stato il suo lapidario commento su Instagram per giudicare la prestazione di Sinner, paragonandolo quindi all'intelligenza artificiale. Un concetto che Bublik aveva espresso già nell'intervista pre partita, poco prima di scendere in campo sul cemento dell'Arthur Ashe Stadium: "Sembra un giocatore creato con l'intelligenza artificiale". 

Ma non è tutto. Al momento dei saluti Bublik ha abbracciato Sinner sussurrandogli all'orecchio: "sei così forte, è pazzesco", ha detto allargando le braccia, "io non sono un giocatore scarso, ma che c***o", espressione che però i profili ufficiali degli Us Open hanno preferito sostituire con "sei il GOAT (il più grande di tutti i tempi, ndr)". L'azzurro è scoppiato a ridere e si è limitato a fare i complimenti all'avversario, con la solita classe. 

Già anni fa il kazako aveva 'inquadrato' un giovanissimo Sinner: "Non sei umano...". Bublik, che in estate si è tolto lo sfizio di battere Sinner sull'erba tedesca di Halle, quest'anno aveva già incassato una durissima sconfitta contro il numero 1 del mondo nei quarti di finale del Roland Garros. In quel caso, Bublik aveva conquistato 6 game: "L'ho quasi battuto...", aveva commentato ironicamente su Instagram.  

 

 

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