Industria, Urso: "L'elefante non è tra noi e Usa ma in stanze Bruxelles e va portato fuori"
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Industria, Urso: "L'elefante non è tra noi e Usa ma in stanze Bruxelles e va portato fuori"

Cronaca
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(Adnkronos) - "L'elefante non è tra noi e gli Stati Uniti, l'elefante è nella stanza della Commissione europea a Bruxelles". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in collegamento con l'Adnkronos al

forum Teha a Cernobbio.  

"E' evidente a tutti - ha proseguito - che è lì che si decide davvero la sorte dell'industria europea e quell'elefante va portato fuori, perché mentre Bruxelles continua a discutere, l'industria europea sta per essere espugnata".  

Per quanto riguarda l'ex-Ilva il ministro ha affermato: ''Mi aspetto che le manifestazioni di interesse corrispondano ai nuovi criteri che abbiamo inserito nell'aggiornamento della gara sulla base del piano di piena decarbonizzazione che abbiamo presentato e condiviso con gli enti locali di Taranto e della Puglia, che prevede la transizione verso l'elettrico con la realizzazione di almeno tre forni elettrici a Taranto per una capacità produttiva in continuità''.  

Bene l'accordo commerciale con il Mercosur "con le garanzie che l'Italia ha chiesto e ottenuto, monitoreremo", ha detto il ministro. 

Le parole del ceo di Stellantis, Antonio Filosa, sull'urgenza di misure in Ue sul settore auto "sono in piena discontinuità con quanto detto dal precedente amministratore delegato e le accogliamo molto favorevolmente", ha detto il ministro all'Adnkronos. "In questo modo Stellantis torna in Italia e in Europa - ha proseguito urso - e condivide le posizioni di chi ha responsabilità dell'impresa sulla necessità che l'Europa cambi il green deal e le follie ideologiche ivi contenute", ha aggiunto Urso. 

Per il ministro "è necessario che Bruxelles decida e che decida nella direzione giusta che è quella indicata da Filosa, dall'Acea e da tutte le imprese del settore automobilistico europeo", ha detto ancora ricordando come questa direzione "è quella che l'Italia ha indicato per prima, coinvolgendo altri Paesi europei: piena neutralità tecnologica, responsabilità, gradualità e flessibilità e considerazione di tutte le tecnologie che raggiungono lo stesso obiettivo della sostenibilità e non solo del totem dell'elettrico, che è una tecnologia ma non l'unica", ha concluso Urso. 

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