Global Sumud Flotilla, 18 barche dall'Italia in partenza per Gaza con 160 persone a bordo
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Global Sumud Flotilla, 18 barche dall'Italia in partenza per Gaza con 160 persone a bordo

Cronaca
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(Adnkronos) - Al via oggi, giovedì 11 settembre, la missione italiana con la Global Sumud Flotilla, la flotta civile in missione umanitaria verso Gaza per rompere il blocco di Israele e consegnare aiuti alla popolazione civile della

Striscia sotto assedio.  

"Dall'Italia sono 18 le barche che partiranno per Gaza, sulle quali ci saranno 150/160 persone. Dalla Grecia partiranno sei imbarcazione con una settantina di persone. In questo momento ci sono anche delle barche più grandi. In tutto, dalla Tunisia, da Barcellona, dalla Grecia e da latri Paesi saremo circa 600 persone", ha detto Maria Elena Delia, la portavoce della Flotilla italiana. 

"Le aspettative per i prossimi giorni sono quelle di affrontare una prima parte di traversata che speriamo sia quanto più tranquilla possibile. Partiremo da Siracusa per andare verso sud, verso le acque internazionali che ci dovranno portare verso la striscia di Gaza".  

Salpa da Siracusa anche la nave di Emergency, la Life Support. La nave di ricerca e soccorso dell'Ong fondata da Gino Strada sarà l'ultima a partire delle barche italiane dirette a Gaza, avrà il ruolo di nave osservatrice e offrirà supporto medico e logistico alle navi che dovessero averne necessità.  

Emergency insieme alla flotta italiana si incontrerà poi con la delegazione internazionale. La Life Support offrirà assistenza sanitaria ai partecipanti in caso di necessità, garantirà assistenza per riparare attrezzature tecniche danneggiate e contribuirà al rifornimento di acqua e viveri alle barche della flotta. "Emergency ha deciso di aderire a questa iniziativa promossa dalla società civile perché ha visto direttamente le condizioni della popolazione nella Striscia - dichiara Anabel Montes Mier, capomissione della Life Support di Emergency -. Lo staff, che lavora nella Striscia in due centri sanitari nel governatorato di Khan Younis riporta una situazione gravissima, mai vista prima. Di fronte al silenzio e all'inazione dei governi, l'ampia partecipazione dei cittadini alle manifestazioni a sostegno di questa cordata umanitaria è segno di una volontà di pace e giustizia che condividiamo e vogliamo sostenere". 

 

 

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