Sinner si ritira a Shanghai, Jannik fermato dai crampi contro Griekspoor
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Mar, Apr

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Sinner si ritira a Shanghai, Jannik fermato dai crampi contro Griekspoor

Cronaca
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(Adnkronos) - Per Jannik Sinner la domenica a Shanghai è più dura del previsto. Il fuoriclasse azzurro è costretto a ritirarsi contro Tallon Griekspoor nel terzo turno del Masters 1000 cinese oggi 5 ottobre: dopo aver vinto

il primo set al tie-break e aver ceduto nel secondo, l’azzurro alza bandiera bianca all’inizio del terzo parziale a causa dei crampi. Si ferma qui, dopo oltre due ore e mezza, la rincorsa del numero 2 alla difesa del titolo: ora il grande obiettivo del finale di stagione restano le Atp Finals di Torino. 

Il primo set si gioca on serve, con scambi rapidi. Da una parte e dall’altra, i turni di battuta sono solidi: Sinner fatica un po’ in risposta e si arriva al 6-6 e al tie-break. Qui Jannik parte forte, strappa subito un minibreak, non concede nulla alla battuta e va subito sul 4-0. L’azzurro chiude il primo parziale in 58 minuti, sfruttando un errore decisivo dell’olandese in risposta sul 6-3.  

Nel secondo set non cambia il copione e il servizio comanda, anche se da una parte e dall’altra si inizia a mollare qualcosa. Jannik salva subito una palla break nel primo game, Griekspoor ne annulla addirittura tre nel gioco successivo e rimette il punteggio in equilibrio. Per Sinner, il match è impegnativo: l’olandese non cala di concentrazione e addirittura, nell’ottavo game, cancella sei palle break e risale da 0-40 vincendo un gioco fondamentale. La svolta nell’undicesimo game: Sinner si tocca il ginocchio dopo un lungo scambio, fa qualche smorfia e inizia a zoppicare. Poi riprende a giocare e subisce il break, il primo del match. Griekspoor lo consolida nel gioco successivo e porta il confronto al terzo set.  

Passa qualche minuto prima di rivedere i giocatori in campo. Sinner rientra, guarda coach Vagnozzi e appare preoccupato. Soprattutto, non si siede come al solito durante la pausa, spia del problema. Il caldo di Shanghai si abbatte anche sull’azzurro, che accusa i crampi ed è costretto a fermarsi dopo il quinto game, con il break strappato dall’avversario. Jannik prova a stringere i denti, ma la difficoltà sta anche nel camminare. Così comunica la decisione e stringe la mano al suo avversario, autore fino a quel momento di una grande prova. Per Jannik, focus ora sulla difesa del titolo a Torino. 

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