Pro-Pal, Scurria (Fdi): "Segre convocherà Commissione contro l'antisemitismo"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2598 visitatori e nessun utente online

Pro-Pal, Scurria (Fdi): "Segre convocherà Commissione contro l'antisemitismo"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "La presidente, la senatrice Liliana Segre, ha accettato prontamente la mia richiesta di convocare la Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla

violenza". Lo dice in un'intervista al Secolo d'Italia il senatore Marco Scurria, capogruppo di di Fratelli d'Italia in Commissione straordinaria. La richiesta di convocazione era stata avanzata nei giorni scorsi, dopo le manifestazioni delle ultime settimane e le dichiarazioni di importanti esponenti del cosiddetto mondo pro-Pal. 

"Già la prossima settimana, probabilmente martedì, la Commissione si riunirà e sono fiducioso che, grazie al suo impegno e alla competenza di tutti i suoi membri, riusciremo a fare un passo importante nella lotta contro l'odio, contribuendo al consolidamento di un futuro e di una società più giusta. In un momento storico in cui la prima fase dell'accordo di pace per il Medio Oriente sta finalmente prendendo forma, è fondamentale ribadire con forza che ogni forma di antisemitismo non può più essere tollerata". 

"Quando episodi come quello, avvenuto in diretta su La7, dove una figura di enorme valore morale come Liliana Segre viene trattata con disprezzo, dalla relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, è essenziale che il Parlamento intervenga con tempestività e decisione - spiega Scurria -. Il Parlamento deve affrontare con serietà la crescente diffusione di fenomeni preoccupanti, che rischiano di minare i principi fondamentali della nostra democrazia. Le piazze possono essere spazi di legittimo dissenso e protesta, ma mai strumenti per veicolare odio e intolleranza. Occorre quindi assumere una posizione ferma e inequivocabile, distinguendo tra dissenso politico legittimo e incitamento all’odio razziale o religioso. Le dichiarazioni, i comportamenti e gli slogan che incitano alla violenza o alla discriminazione non devono avere spazio nella nostra società e il Parlamento ha il dovere di garantire che questo principio venga rispettato". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.