'Correre per la pace', Anvcg in sostegno progetto 'Ci vado di corsa' per proteggere i civili dalle guerre
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
28
Mar, Apr

Abbiamo 3185 visitatori e nessun utente online

'Correre per la pace', Anvcg in sostegno progetto 'Ci vado di corsa' per proteggere i civili dalle guerre

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - L’Associazione nazionale vittime civili di guerra (Anvcg) ha deciso di sostenere il progetto “Ci vado di corsa”, lanciato da Maurizio Ghiberti, attivista, educatore ed ex obiettore di coscienza, che ha deciso di

trasformare la sua passione per la corsa in un gesto concreto per la nonviolenza. Dal 21 settembre 2025 da San Damiano d’Asti Maurizio sta correndo e attraversando l’Italia a piedi, toccando città e paesi, per raggiungere Perugia in tempo per la storica marcia della Pace Perugia–Assisi, prevista per il 12 ottobre. Seicento chilometri, 22 tappe, un messaggio: la pace si costruisce camminando insieme. 

Il progetto, patrocinato dalla Fondazione PerugiAssisi non è una corsa solitaria, ma un'iniziativa collettiva. “Vogliamo lanciare un messaggio chiaro - racconta Maurizio - La pace è urgente, concreta, possibile. E ciascuno di noi può fare la propria parte, un passo alla volta”. Nicolas Marzolino, vittima civile di guerra e Consigliere Nazionale Anvcg si unirà alla corsa, accompagnando Maurizio nell’ultima tappa di 18 km, che collega Magione a Perugia e indossando la maglietta con lo slogan “Stop alle bombe sui civili”, per richiamare l’attenzione sulla storia campagna dell’Associazione contro i bombardamenti nelle città e nei centri abitati.  

“Ogni giorno, in molte parti del mondo, le popolazioni civili continuano a pagare il prezzo più alto dei conflitti armati”, dichiara Nicolas Marzolino. “Con la campagna 'Stop alle bombe sui civili' chiediamo con forza che tutte le parti in conflitto rispettino il diritto internazionale umanitario, che impone la protezione dei civili in tutti i contesti bellici - conclude - Solo il rispetto di queste regole fondamentali può garantire la protezione delle persone innocenti e prevenire nuove, inaccettabili sofferenze. La partecipazione a questa corsa vuole ricordare che la pace non è un ideale astratto: è un dovere verso l’umanità”. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.