In Marocco le capre si arrampicano sugli alberi, ma è una loro scelta?
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
28
Mar, Apr

Abbiamo 2205 visitatori e nessun utente online

In Marocco le capre si arrampicano sugli alberi, ma è una loro scelta?

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Capre che svettano sui rami degli alberi. Una scena curiosa e surreale che non è raro vedere nella parte occidentale del Marocco. Me perché le capre marocchine si arrampicano sugli alberi?  

 - Ipa

 

La prima ragione è la fame. Le piante su cui si arrampiacano queste capre sono alberi di Argan e questi animali sono attratti dai loro frutti. Il Marocco, negli ultimi anni, ha vissuto la peggiore siccità degli ultimi decenni e il cibo sul terreno scarseggia: ecco perché le capre sono portate a salire sui rami degli alberi per gustare i frutti di Argan. 

Una pratica incoraggiata dai coltivatori che raccolgono i semi dei frutti di Argan che le capre sputano o lasciano cadere negli escrementi per lavorarli e produrre l'olio di argan, uno dei prodotti d'esportazione più preziosi del Marocco, utilizzato sia in cucina sia in cosmetica in tutto il mondo. 

È anche vero però che negli ultimi anni i pastori hanno addestrato le proprie capre, attirandole con del cibo, ad arrampicarsi sugli alberi e poi a restare ferme sui rami a favore di fotocamera. Un modo di attrarre i turisti che, come spiega National Geographic, ricompensano i pastori con delle mance. 

 

Una pratica che ha attratto le critiche degli animalisti. Liz Cabrera Holtz, responsabile della Wildlife Campaign per l'associazione no-profit World Animal Protection, ha affermato che "questi animali vengono manipolati e sfruttati". "Non si muovono liberamente. Non hanno accesso a cibo, acqua e nemmeno alle zone d’ombra. Essere costretti a rimanere sugli alberi per ore non è normale", ha detto. 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.