'Ripensiamo l'Europa', il 24 ottobre lectio magistralis di Jean-Dominique Durand a Palazzo Valentini
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'Ripensiamo l'Europa', il 24 ottobre lectio magistralis di Jean-Dominique Durand a Palazzo Valentini

Cronaca
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(Adnkronos) - Mutamenti globali, risorgenti imperialismi e conflitti stanno segnando il contesto della nostra epoca storica e, per questo motivo, diventa fondamentale aprire una riflessione sul ruolo dell'Europa. È questo l'obiettivo

della Lectio magistralis che il prof. Jean-Dominique Durand terrà a Roma il 24 ottobre, ore 17.00, presso la Sala David Sassoli di Palazzo Valentini e alla quale il Centro di Documentazione Europea dell’Università Lumsa invita gli studenti e quanti sono interessati alle tematiche europee. Al centro della riflessione del prof. Durand, emerito di Storia contemporanea presso l'Università Jean Moulin Lyon 3, sarà la domanda cruciale: come salvaguardare e rinnovare il patrimonio di civiltà e democrazia che ha reso possibile l’Unione Europea? E, soprattutto, come rilanciarlo in un contesto segnato da sfide imponenti e minacce crescenti, dalla guerra in Ucraina fino alla pressione esercitata da potenze che puntano a indebolire l’Europa? L’appuntamento vuole essere un’occasione di confronto e di impegno, per incoraggiare un percorso verso una maggiore integrazione politica e istituzionale, capace di reinventare la storia e riscoprire il nucleo vitale della visione d’Europa dei padri fondatori. ( VIDEO ) 

L'evento è realizzato in collaborazione tra l’Associazione Nazionale Democratici Cristiani (Andc) e il Centro di Documentazione Europea dell’Università Lumsa, sarà presieduto dal presidente dell'Andc Lucio D’Ubaldo. Dopo i saluti iniziali del consigliere Città Roma Capitale Mariano Angelucci e della vicepresidente di Andc Carla Ciocci, seguirà la lezione del prof. Durand, che sarà introdotta dai professori Alberto Lo Presti del Centro di Documentazione Europea dell'università Lumsa e da Fabrizia Abbate dell'università del Molise. Al termine seguirà un dibattito animato dagli interventi di mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, e di Giuseppe Fioroni, vicepresidente dell’Istituto Toniolo. 

"I mutamenti globali impongono una riflessione sul ruolo dell’Europa. Il suo ordinamento sovranazionale, unico a essere sperimentato con successo nel XX secolo, ha garantito 70 anni di pace in un continente afflitto da guerre fin dal medioevo. È nata una moneta unica che ha messo in evidenza come l’integrazione economica, civile e culturale non sia più un semplice auspicio, ma una condizione indispensabile per avanzare sulla strada della crescita comune legando partecipazione democratica, equità sociale e innovazione", commenta D’Ubaldo. "Ora, è convinzione diffusa che nel quadro di risorgenti imperialismi l’Europa costituisca una riserva di civiltà. La democrazia è sotto attacco. Come salvare, allora, un patrimonio di valori che sostiene l’impalcatura dell’Unione? E soprattutto come rinnovarlo nel contesto di sfide così grandi e minacce così forti, con una guerra di occupazione ai danni dell’Ucraina che scoperchia la tradizionale volontà della Russia di fare dell’Europa uno spazio di neutralità militare e di subalternità politica? - continua D'Ubaldo - Nell’immediato la risposta non può non riguardare la capacità di difesa; ma alla lunga non può non esigere uno sforzo di attenzione al cammino necessario per una maggiore integrazione politica e istituzionale. Più Europa significa reinvenzione di una storia, per riscoprire il nucleo vitale della politica di De Gasperi, Adenauer e Schuman. Da qui, senza integralismi e preclusioni, la prospettiva di un’Unione europea che possa ancora avvantaggiarsi di una memoria ricca e della spinta evocativa che da essa si sviluppa sulla scia del pensiero democratico cristiano", conclude.  

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