Ruba cellulare a corista durante prove in chiesa a Roma, arrestato dopo fuga tra fedeli
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Ruba cellulare a corista durante prove in chiesa a Roma, arrestato dopo fuga tra fedeli

Cronaca
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(Adnkronos) - Ruba cellulare a una corista in chiesa e poi scappa tra la folla di fedeli. E' accaduto ieri pomeriggio a Roma, nella chiesa San Luca Evangelista in via Erasmo Gattamelata a Torpignattara. Raggiunto e bloccato dai militari,

l’uomo, un 55enne romano, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per furto aggravato e il telefono recuperato e restituito al proprietario.  

"Ieri era il primo giorno che facevo le prove con uno dei cori, quando mi è stato portato via il telefono. Ormai non c'é più rispetto nemmeno per un luogo sacro", racconta all'Adnkronos Cristina. 

"Ci stavamo conoscendo con gli altri componenti del coro - racconta - per questo avevo posizionato il mio cellulare sul pianoforte per registrare e studiarmi poi le varie parti. All'interno, in quel momento, c'era anche uno di quei mendicanti che solitamente si mettono all'ingresso a chiedere qualche spicciolo. Era stato invitato a entrare, mentre farfugliava e gironzolava tra di noi, infastidendo qualcuno. A un certo punto è sparito, ed è stato a quel punto che mi sono resa conto che il mio cellulare non c'era più. L'ho inseguito, gridando 'fermatelo', aiutatemi'. Fuori dalla chiesa, nel giardinetto, l'intervento di un ragazzo è stato provvidenziale: gli si è parato davanti, per capire se avesse il mio telefono, ma non ci è sembrato. Così sono rientrata in chiesa, convinta di aver pensato male, che magari mi fosse semplicemente caduto a terra. Sono quindi riuscita, e il ragazzo mi ha chiesto il numero facendolo squillare. E' stato sempre lui a chiamare i carabinieri, mentre io all'ufficio postale già bloccavo tutte le carte digitalizzate nello smartphone. Nella sfortuna, ho incontrato degli angeli, tra il ragazzo, i dipendenti delle poste e i carabinieri che sono venuti di persona a riconsegnarmi il cellulare. Vorrei dire a tutti loro grazie, soprattutto a quel ragazzo che nemmeno saprei riconoscere, ma che è stato coraggioso e prezioso". (di Silvia Mancinelli) 

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