La Fed taglia i tassi di 25 punti base: terzo calo consecutivo nel 2025
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
03
Ven, Apr

Abbiamo 2646 visitatori e nessun utente online

La Fed taglia i tassi di 25 punti base: terzo calo consecutivo nel 2025

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - La Federal Reserve statunitense taglia di 25 punti base i tassi d’interesse. Si tratta del terzo calo consecutivo quest’anno. La Fed segnala preoccupazioni per il mercato del lavoro nonostante l’inflazione resti

elevata e mentre i dazi del presidente degli Usa Donald Trump continuano a pesare sull’economia. 

Il taglio di un quarto di punto percentuale porta i tassi a un intervallo compreso tra 3,50% e 3,75%, ma il percorso futuro è meno certo. Le divisioni all’interno della banca centrale si sono approfondite: due funzionari hanno votato per mantenere invariati i tassi, mentre un altro responsabile di politica monetaria ha chiesto una riduzione più ampia. 

I tassi d’interesse della sono "al livello giusto" in attesa di capire quale direzione prenderà l’economia americana. Ad affermarlo è il presidente della Fed, Jerome Powell. "Siamo ben posizionati per determinare l’entità e il calendario di eventuali nuovi aggiustamenti, in base all’evoluzione dei dati economici e delle nostre prospettive", sottolinea Powell durante una conferenza stampa. 

La decisione di abbassare i tassi per la terza volta consecutiva non è stata semplice, considerando la situazione economica degli Stati Uniti, ha poi detto Powell. "La discussione è stata serrata ma dobbiamo prendere una decisione. Si spera sempre che i dati ci permettano di avere una visione chiara, ma nella situazione attuale", ha spiegato, aggiungendo che la Fed si trova ad affrontare al tempo stesso un’inflazione elevata e un tasso di disoccupazione più alto, un conflitto tra i due mandati dell’istituzione. 

L’economia statunitense, ha spiegato ancora Powell, ha bisogno di diversi anni in cui i salari crescano più rapidamente dell’inflazione affinché i consumatori possano far fronte al costo della vita.  

Powell ha osservato che la politica della Fed mira a ridurre l’inflazione e favorire un’economia solida in cui i salari reali aumentino, una situazione che permetterebbe alle "persone di iniziare a sentirsi più tranquille riguardo alla loro capacità di affrontare le spese". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.