(Adnkronos) - Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, è arrivato a sorpresa in tribunale a Pavia per l'udienza dell’incidente probatorio del caso Garlasco che vede
indagato Andrea Sempio.
L'avvocato Francesco Compagna, legale della famiglia della vittima in apertura di udienza davanti alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, ha chiesto che Stasi non partecipasse all'udienza dell'incidente probatorio in quanto "né persona offesa, né indagata". Una richiesta che la stessa giudice ha respinto facendo riferimento all'articolo 401 comma 3 del codice di procedura penale e indicando il condannato come "persona interessata".
Quando ha lasciato il Palazzo di giustizia di Pavia accerchiato da una folla di giornalisti. Inutili i tentativi di far parlare chi ha ottenuto un permesso dal Tribunale di Sorveglianza per lasciare il carcere di Bollate ed essere presente in aula per l'indagine che potrebbe consentirgli una nuova richiesta di revisione. "Abbiate pazienza" risponde a chi gli sbarra la strada, e ancora "così non andiamo da nessuna parte" le parole di Stasi prima di riuscire a farsi spazio tra microfoni e telecamere e lasciare con i suoi difensori Pavia.
Giada Bocellari, l'avvocata da sempre al fianco di Alberto Stasi, ha tutelato il suo cliente dall'assalto dei giornalisti al termine dell'udienza. "È venuto perché questa è una giornata importante: sono 11 anni che noi parliamo di questo Dna e finalmente è arrivata la perizia. Era importante per lui esserci in questo momento, lui ha sempre partecipato al suo processo, è sempre stato presente a tutte le udienze e ci teneva a esserci. Questa giornata ha un significato particolare per la difesa e per lui in prima persona perché la vita è la sua", ha detto. (VIDEO)
Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi, invece ha fatto sapere che rivedere Alberto Stasi - a dieci anni dalla condanna definitiva per l'omicidio della ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco - "non mi ha fatto nessun effetto, non ho motivi per provare qualsiasi tipo di emozione".
"Oggi si è palesato in aula a Pavia il titolare effettivo del subappalto di manodopera nel cantiere della revisione, sarei curioso di capire se sia soddisfatto e in quale veste sarà registrato al verbale di udienza, se spettatore abusivo o talent scout od osservatore interessato", lo afferma l'avvocato Domenico Aiello, difensore dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti indagato per corruzione in atti giudiziari perché avrebbe favorito l'archiviazione nel 2020. "Ancora una grave violazione del Codice di procedura penale. Spero non si sostituisca un candidato innocente con un altro sfortunato innocente ed a spese di un sicuro innocente" conclude Aiello.
