Super antibiotico per feriti Crans-Montana, Bassetti: "Mix di 2 potenti inibitori"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
26
Dom, Apr

Abbiamo 2225 visitatori e nessun utente online

Super antibiotico per feriti Crans-Montana, Bassetti: "Mix di 2 potenti inibitori"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - L'antibiotico di ultima generazione che sarà usato dal team che si sta occupando dei feriti della tragedia di Crans-Montana ricoverati in Lombardia "non è ancora in commercio in Italia. Mette insieme due potentissimi

inibitori (sulbactam e durlobactam) delle carbapenemasi che vengono prodotte dall'acinetobacter resistente. Questo ceppo - per cui è stato richiesto questo potentissimo antibiotico - è di fatto resistente a tutti gli antibiotici disponibili. L'unico farmaco attivo e che funziona è questo mix sulbactam e durlobactam, che anche noi al San Martino abbiamo, e appena mi hanno chiamato i professori Bandera e Grasselli" del Policlinico di Milano "l'abbiamo prestato immediatamente. La dimostrazione che il Ssn è sì regionale ma è nazionale. La capacità di aiutarsi fa grande il Ssn". Lo spiega all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. 

La struttura ha messo a disposizione della Regione Lombardia dosi dell'antibiotico di ultima generazione che sarà usato per i ragazzi feriti nell'incendio di Capodanno attualmente ricoverati in strutture sanitarie lombarde. 

Il vero tema "è che oggi le infezioni da batteri multiresistenti colpiscono i pazienti in ospedale e il paziente ustionato è particolarmente suscettibile ad essere colpito da queste infezioni perché - prosegue l'infettivologo - la pelle è il primo meccanismo di difesa e se manca i batteri entrano nel sangue con il rischio di infezioni gravi. Va ricordato che l'acinetobacter baumannii resistente ai carbapenemi è un microrganismo che ha una mortalità superiore al 30-40%. Speriamo che questo antibiotico possa aiutare i feriti". 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.