(Adnkronos) - Oltre 1.400 professionisti coinvolti, un’adesione dell’83% e un livello di gradimento che raggiunge il 95%. Sono i numeri che raccontano “Key Skills – Il futuro insieme: valori in azione”, il programma
di formazione sulle competenze trasversali promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e appena concluso a Roma.
Il progetto, sviluppato nel corso del 2025 in collaborazione con Coreconsulting, ha coinvolto 1.454 dipendenti – medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo – con l’obiettivo di rafforzare quelle soft skills sempre più centrali nel lavoro sanitario: dalla comunicazione al lavoro di squadra, dalla capacità di problem solving alla gestione del cambiamento.
Il programma formativo si è articolato in 28 ore complessive, suddivise tra attività in presenza e moduli online. Una struttura pensata per consentire la massima partecipazione senza compromettere la continuità assistenziale, grazie a sessioni distribuite su più fasce orarie e a una programmazione estesa lungo l’intero anno.
L’impostazione trasversale ha favorito il confronto tra professionalità diverse, creando un ambiente di apprendimento condiviso e coerente con il modello organizzativo del Policlinico, da sempre fondato sul principio della “persona al centro”, sia nella cura dei pazienti sia nella crescita dei propri collaboratori.
Tra i temi affrontati nel percorso formativo figurano l’analisi dei problemi e la ricerca di soluzioni efficaci, la comunicazione tra colleghi e con i pazienti, il lavoro in team e la costruzione di relazioni positive. Ampio spazio è stato dedicato anche alla pianificazione delle attività e alla gestione del cambiamento, competenze sempre più cruciali in un contesto sanitario caratterizzato da processi complessi e rapida evoluzione.
“Il progetto Key Skills rappresenta una tappa importante nel cammino di crescita della nostra comunità”, ha commentato il presidente della Fondazione, Carlo Tosti. “La missione del Policlinico Campus Bio-Medico, sintetizzata dalla formula ‘la Scienza per l’Uomo’, si realizza non solo attraverso le conoscenze specialistiche, ma anche nel modo in cui lavoriamo in squadra e affrontiamo le sfide di ogni giorno”.
Secondo Tosti, l’iniziativa contribuisce a “consolidare un linguaggio e una cultura comuni” e a migliorare l’esperienza complessiva di chi si affida alle cure del Policlinico.
“In sanità la qualità dell’assistenza dipende sempre più dalla capacità di integrare competenze tecniche e soft skills”, ha sottolineato l’amministratore delegato e direttore generale Paolo Sormani. “Il nostro lavoro è fatto di processi complessi, interazioni tra professionalità diverse e responsabilità condivise. Da qui nasce Key Skills: un progetto pensato per rafforzare l’organizzazione attraverso la crescita delle persone e sostenere l’umanizzazione delle cure”.
Sormani ha ringraziato i dipendenti per l’ampia partecipazione, definendo i risultati “una base concreta per continuare a progredire, a beneficio dell’ambiente di lavoro e dei pazienti”.
Il direttore delle Risorse umane, Salvatore Vecchio, ha evidenziato l’impianto organizzativo del progetto: “Key Skills è stato ideato come un corso formativo trasversale, capace di adattarsi alle esigenze del Policlinico. La modalità blended e l’attenzione alla flessibilità hanno favorito una partecipazione ampia e consapevole”.
I livelli di adesione e gradimento, ha aggiunto, “confermano l’efficacia di un modello che mette al centro le persone e genera engagement, cooperazione e sviluppo di nuove abilità nella prassi quotidiana”.
Il percorso è partito con un assessment preliminare per individuare i bisogni formativi e si concluderà con un test finale, pensato per misurare i progressi raggiunti e orientare le future azioni di sviluppo e formazione del personale.
