Tumori, Pellacani (Sidemast): "Per tatuaggi consenso informato diventa obbligatorio"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
11
Mer, Feb

Abbiamo 2092 visitatori e nessun utente online

Tumori, Pellacani (Sidemast): "Per tatuaggi consenso informato diventa obbligatorio"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "I tatuaggi non causano il melanoma. Tuttavia, un tatuaggio molto esteso o particolarmente coprente può mascherare la comparsa di un melanoma o la modificazione di un neo, rendendo più difficile una diagnosi precoce".

Lo afferma all'Adnkronos Salute Giovanni Pellacani, presidente della Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse), commentando il Ddl per la prevenzione del melanoma approvato in Senato il 27 gennaio scorso, che dedica particolare attenzione al tema dei tattoo. Il testo è ora alla Camera per l'approvazione definitiva.  

Il provvedimento, spiega Pellacani, "sottolinea i rischi legati ai tatuaggi: i nei non vanno mai tatuati; vanno preferiti disegni a linee sottili rispetto a tatuaggi colorati e molto coprenti. Inoltre, il Ddl prevede l'obbligo di consenso informato per i tatuaggi, con l'obiettivo di garantire che il cliente sia pienamente consapevole dei rischi e delle procedure legate al tatuaggio, di tutelare il professionista tatuatore e di contribuire, indirettamente, alla prevenzione del melanoma". Il riferimento normativo è l'articolo 3 del Ddl sul melanoma (1531-B del 2026). "Il consenso informato esisteva già ed è una pratica adottata dai tatuatori professionisti, che lo richiedono ai pazienti - precisa Pellacani - La modifica introdotta dal Ddl lo rende obbligatorio, lo prevede in forma scritta e impone al tatuatore l'obbligo di spiegare in modo chiaro i rischi e le possibili conseguenze del tatuaggio, anche in relazione al melanoma".  

Alla luce di queste indicazioni, il presidente Sidemast ribadisce quali siano i comportamenti più corretti da adottare. "Il consiglio da dare a chi si sottopone a un tatuaggio e agli stessi tatuatori è che chi ha molti nei eviti di coprirli e preferisca disegni sottili piuttosto che tatuaggi che coprono ampie aree della pelle. In questo modo, eventuali cambiamenti della pelle possono essere individuati più facilmente e senza ritardi. Se dovesse comparire un melanoma, il paziente o il medico sarebbero in grado di identificarlo in una fase precoce".  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.